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LA TEMPESTA PERFETTA! 🔒 ALESSANDRO NESTA passa dal BSMT!

1:41:28EnglishTranscribed Jul 26, 2026
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E come affronti le cose? Tutti  ce l'hanno i problemi. Chi senti?  

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Tu parli con qualsiasi persona, c'ha  un figlio che magari è stato così così,  

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un genitore in mezzo a un malato e per e la vita  è questa. Perciò se come affronti dei problemi,  

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quello che devono capire i ragazzi oggi perché  se ti piangi addosso io son tornato, ho lavorato,  

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mi sono rimesso in discussione, sono ripartito  consapevole che mi era successo qualcosa che  

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non mi era mai capitato prima e un segnale che  era importante. Perciò bisogna affrontare questi  

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ragazzi, bisogna dirgli è come la differenza la  fa, come affronti le cose, il problema ce l'hanno  

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tutti, come lo affronti la differenza, non che  non ce l'hai mai, è impossibile. BSN passa dal

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Basement. Bella raga, nuovo appuntamento, nuovo  passa dal basement, ci siamo, bentornati. Questo  

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vuol dire nuova chiacchierata. Nuovo amico che  passa a trovarci qui all'interno del basement.  

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Ovviamente sapete già di chi si tratta, perché  c'è c'è il titolo. Sia che ci stiate seguendo su  

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YouTube, sia che lo stiate facendo su Spotify, in  ogni caso, ecco, eh se ancora non l'avete fatto e  

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vi va, iscrivetevi a questo a questo canale, basta  fare iscrivi qui sotto se ancora non l'avete fatto  

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e siamo sempre di più. Questa è la cosa bella.  Questa, raga, io ve lo dico, è siamo quasi lì,  

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stiamo arrivando al milione di iscritti ed è una  cosa bellissima che fa accadere cose magiche,  

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stessa cosa su Spotify, ci potete vedere, potete  commentare anche lì, insomma, questa è una cosa  

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che fa sì, eh, siamo lì, siamo lì, siamo una  grande famiglia e attenzione, si aggiunge una  

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persona perché sta succedendo dal basement è  passato Alessandro Nesta. Benvenuto, benvenuto,  

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benvenuto. Grazie mille. Ciao, come stai? Bene,  bene, bene. Eh, allora, eh io ogni volta che sento  

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la parola Alessandro Nestra mi vengono in mente  i cori che ti tu te li ricordi tutti i cori da  

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da stadio che ti uno dai uno a Milano Milano uno  e è stato m'ha accompagnato 10 anni e perciò mi  

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ricordo. Qual era quello che ti ricordi particol?  Sandro Nesta. Allora avevo questo io in mente,  

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no? Volevo fare delle GFF, non sapevo se partire  con con questo con o con altro, per l'appunto.  

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E intanto tutto bene? Abbiamo detto che momento  della vita stai vivendo, Sandro? Mah alti e bassi  

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dai, diciamo che mi godo un po' la famiglia anche  se ce l'ho un po' lontana. Tornata in America, con  

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la mia famiglia in America, però è un momento che  dopo l'anno scorso che ho allenato, quest'anno son  

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fermo. Certo, diciamo che dai, non è facile alti  e bassi. Però adesso son pronto, rientro. Beh,  

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io credo che proprio mh a livello emotivo sia un  po' un grande, come dire, un delle grandi montagne  

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russe la la vostra vita. Sì, guarda, gente come  noi, nel senso che la mente va su e giù facile,  

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facilmente e abitui a dei picchi altissimi, perciò  quando scendi a volte scendi tantissimo e questo  

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è il problema delle persone come noi che hanno  vissuto carriere, emozioni così importanti. Eh,  

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quello quello torna. Però in questi giorni,  vabbè, stai passando da queste parti,  

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ma tu di base dove stai adesso? Dove dove vivi?  Io vivo a Roma. Io, io poi la mia famiglia,  

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mia moglie e due figli sono a Miami e mia figlia  grande è andata all'università a New York. Perciò  

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dai, anche questa cosa mi sta dando fastidio. Ma  infatti io infatti quando ho detto vabbè adesso  

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arriverà Sandro, verrà il basement che ha comunque  un'ispirazione un po' anche americana da un certo  

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punto di vista, poi è stato tanti anni ed è ancora  gli E invece sei in una fase in cui non ti stanno  

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più simpatici gli Stati Uniti. No, no, perché mi  lontano, diciamo che i miei figli l'anno scorso  

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li ho portati a Roma. Tutta la famiglia ho detto:  "Ragazzi, vi porto a Roma e vi porto, non lo so".  

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Proviamo. Sono stati malissimo. Perciò per un anno  non m'ha parlato neanche il cane, credo. E perciò  

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sono tornati tutti in America quest'anno. Cioè  hanno vissuto male il trasferimento di romano.  

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Romano in Italia. L'ho portati dappertutto. Ma  pensè potuto succedere questo? Ma perché non sono  

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romani, non so non so non apprezzano. E perché  adesso quanti anni hanno i tuoi i tuoi figli? Io  

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ho 19, quasi 18 e poi ceho una di 12. L'americana  proprio di 12 anni. Perché lei è nata è cresciuta,  

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è cresciuta lì. a Miami durante tutto quel  periodo. Due gli altri due la Madonnina qua  

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romana non c'è ci siamo rimasti l'accento mio e ah  ma anche mia moglie anche mia moglie di Roma che  

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fai di tutto per non perderlo ovviamente. Grazie  devo devo tener qualcosa in piedi. Quello va  

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assolutamente mantenuto. E quindi di base adesso  ho fatto 12 anni praticamente negli negli Stati  

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Uniti a Miami. Sì, 12 anni dai si sta bene. Miami  è una bella città, è cambiata molto nel tempo,  

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adesso è diventata un po' così, dai. Las Vegas sta  diventando tutti i selfie per la strada. Quando  

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sono arrivato io era più ruspante, era più Ah,  era più [ __ ] Succedevano altre cose, diciamo.  

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Succedevano altre cose. E il Ma io mi sono  sempre chiesto quando fate questi trasferimenti  

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di famiglia, no? Cioè, tu porti tu, cioè vai a  Miami, ti porti tutta la tua vita lì praticamente  

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e poi ritorni qua. C'è la nave, parte la nave  con tutta la roba. I miei figli fanno fuori la  

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camera scatoloni e perciò che si carica. Arriva  il signore, porta sulla nave, se parte. Però no,  

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però Roma, casa a Roma ce l'abbiamo sempre. Certo,  quella resta e quella resterà sempre. Però diciamo  

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che l'America mi sta allontanando. Poi mia figlia  si adesso si è fidanzata con uno americano. Sì.  

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Quindi magari mi prende troppo via, non riesco  a tenere più niente. Eh, lì diventa un po'  

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complicato. Poi quando i figli crescono diventa  tutto un po' più tutto un po' più complicato.  

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Comunque tu nel nel mondo del calcio continui  a a volerci restare in qualche modo, a volerlo  

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continuare a vivere, che è una è una scelta  anche, no? Sì. No, ma è la cosa più facile per  

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me. Dopo che smetti tutti fanno vogliono fare g  imprenditori e le cose, poi battono i denti tante  

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persone perché non è il nostro mondo, non abbiamo  le capacità di di fare altre cose perché abbiamo  

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solo fatto questo nella nostra vita. M eh è stato  sufficiente, nel senso che ci fa star bene, si  

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prende cura, il calcio, si prende cura di noi, da  sempre, dalle nostre famiglie e perciò io mi sento  

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al sicuro intorno al calcio. Quando esco faccio  qualche altra cosa, magari provi a faare qualcosa,  

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non mi sento a mio agio e perciò faccio poco fuori  dal calcio. Ma anche perché poi per figure tipo te  

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è è ovvio, nel senso tu sei tra quei giocatori che  diventano poi anche il un termine di paragone per  

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tutto il per tutti gli anni dopo, cioè se rientri  in quella categoria leggende che insomma se uno  

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deve dire deve pensare sempre a un difensore, a un  riferimento, a fare un viene fuori Sandro Nesta.  

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No, vabbè, io son contento, sono contento  di com'è andata, di quello che ho fatto e  

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ringrazio Dio tutti i giorni perché è stata  una figata mai vista. Fare il lavoro che ho  

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fatto io nella mia vita io lo auguro a tutti e  non è facile perché tutti vogliono fare quello  

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che fai tu. Tu dici "Ma giochi a calcio?" Ma tutti  vogliono giocare a calcio in questo paese tutti,  

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tutti. Chi senti che fai da grande calciatore?  Adesso è cambiato un po' perché ci sono anche  

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l'influencer, ci sono altre cose. Quando eravamo  piccoli noi c'era solo calciatore e perciò lì devi  

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sgomitare. Però lo auguro a tutti perché è una  figata. Una figata. Beh, immagino, insomma, quello  

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che poi hai potuto vivere tu in prima persona è  qualcosa, ecco, quello me lo sono sempre chiesto,  

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nel senso, in quel momento, cioè tu le emozioni  che hai vissuto, con le vittorie della Champions,  

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con la Coppa del Mondo, con mille altre cose,  difficilmente poi nella vita tu puoi ritrovare  

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quel tipo di emozione. ne troverai sicuramente  tante tante altre, ma come convivi col fatto  

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che quella cosa lì, cioè lo stadio pieno, cioè  per questo che poi molti fanno l'allenatore,  

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cioè si dicono piuttosto io mi mi subisco anche  tutte la tutte le rotture di maroni, ma io voglio  

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continuare a vivere quel tipo di adrenalina.  È questo il problema. Te ti dico che quando  

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tu raggiungi quei picchi di adrenalina, tipo San  Siro, quando entravi a per la Champions League,  

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entravi per riscaldamento, esplodeva lo stadio, la  pelle d'oca, le grandi vittorie, le grandi serate,  

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la condivisione coi tuoi compagni di squadra  che ancora oggi siamo legati come fratelli da  

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per tutta la vita. È una cosa che dopo che cerchi  mia moglie, ti ho detto quando ho smesso ero un  

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po' giù quando ho smesso di giocare organizzava  a sorpresa la settimana tipo a Santo Domingo da  

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Miami e io io la io impazzivo perché non ce volevo  andare. Arrivavo in albergo, dicevo vabbè già me  

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frega niente, la macchina nuova non non me la  compro più perché non cioè non me ne frega niente  

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di niente quando raggiungi quei picchi. Infatti  è pericoloso quello perché poi per raggiungerli  

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ancora non è facile e tanta gente, come hai detto  tu, si mette a fare l'allenatore con tutte le  

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rottore scatole che comporta questa questo lavoro.  Certo, ma rischi una una depressione anche subito  

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dopo la fine la gestione della fine della della  propria carriera? E io parlo personalmente, tanti  

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ce l'hanno avuto, a tanti atleti, ma anche fuori  dal calcio. Io sono stato male, io lo ammetto,  

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sono stato 2 anni veramente male, levando i primi  6 mesi che sono stato bene perché i dolori che  

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avevo, dico finalmente non mi devo prendere più  volta, non devo prendere più niente perché dei  

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dolori a livello fisico facevo ero usurato, però  dopo dopo ho detto adesso che faccio? Adesso è  

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tutto piatto. È tutto piatto per quello che  io impazzivo. Infatti è pericoloso, però dai,  

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se sei ragazzo a posto, cerchi di rimetterti in  gioco e qualcosa poi fai. E in questo periodo come  

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funziona con i tuoi m vecchi compagni o con i tuoi  amici? Vi riuscite a restare in contatto? Riuscite  

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a vedervi o cioè se tu stai a Miami, non so, con i  tuoi ex compagni di squadra o altro, come sono le  

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relazioni tra di voi? Ma poi c'è c'è il compagno  che sente di più, quello di meno. Io con alcuni  

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compagni mi ci sento una volta al mese, due volte,  poi ci sono quelli che quando vengo tipo a Milano,  

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oggi pomeriggio vado a pranzo con qualcuno. Certo.  E perché perciò se vado a Dubai adesso c'è un mio  

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amico, c'è Andrea Pirlo che sta a Dubai, se vai  ti vedi così, però non è non è facile perché poi  

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ognuno prende la propria strada, però quando  ti rivedi, magari non ti vedi per 10 anni,  

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ti rivedi è come se ti sei visto il giorno prima  e per noi è qualcosa di amicizie vere. Sì, sì, sì.  

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Quelle proprio che durano tempo grandi amici nel  calcio. Io ho Andrea Pirlo che in camera come 10  

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anni siamo stati, cioè tutti i riti letteralmente  in camera. In camera mia moglie ci sono stato un  

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mese di meno forse, ma tutti i ritiri con la  nazionale, ma tutti i casini, tutte le cose,  

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perciò si crea proprio una fratellanza proprio  importante. Cavolo, prima hai citato San Siro che  

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è stato teatro dei grandi momenti, hai visto un  po' tutto quello che sta succedendo con lo stadio,  

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che ne pensi? Come che l'hanno venduto a poco,  no? Eh, che l'ha comprato che ha comprato a farone  

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immobiliare? Bah, no, sicuramente abbiamo bisogno  di stati nuovi perché fanno schifo. Beh, tu avendo  

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frequentato gli Stati Uniti lì a livello di strut  avranno tanti problemi, ma a livello di strutture  

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sportive zero, perché non hanno burocrazia, loro  domani decidono i soldi ce li hanno e un anno e  

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mezzo fanno lo stadio. Adesso Miami c'eravano uno  che non gli piaceva Forload LoDama fa in un anno  

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e mezzo vicino all'aeroporto uno stadio da non so  quanto un miliardo e non so quanto costa. Tira su,  

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tiriano su così. Noi ancora stiamo facciando  le firme, le cose voglio. Sì. Eh, su San Siro  

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se ne parla già da tanti anni e ancora bisognerà  aspettare degli anni prima che succeda qualcosa.  

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Pensi che sia stata una soluzione giusta o no?  Giustissima. Solo il problema è la burocrazia.  

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Io io a Roma c'era un progetto dello stadio  de Lazio della Lazio. Io facevo la primavera,  

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c'era il primo modellino, facevo la primavera,  ancora ancora stanno a 10 al 30eso modellino,  

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cioè un paese in questo siamo troppo indietro  perché bisogna andar fuori da dall'Italia  

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per capire come funziona il mondo, come deve  funzionare la burocrazia ucciderà questo paese  

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per me sicuro. Eh sì, tante cose che potremmo fare  poi non si a qualcuno passa anche la voglia poi,  

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nel senso che magari c'è qualcuno che dice  "Ok, mi ci voglio mettere, la voglio fare,  

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la voglio dispare". Poi è vero, chiaro, San  Siro in questo caso è un simbolo e tutto quanto,  

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però però bisogna andare avanti, senò rimaniamo  se no andiamo a giocare al Colosseo. A Roma a Roma  

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Lazio giocano a Colosseo, quellaltri giocano  e se non facciamo qualcosa rimaniamo. Quella  

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è una è una soluzione. Tra l'altro, a proposito  di di tifosi nella tua carriera, bene, insomma,  

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hai fatto tante esperienze, sei uno, mi sembra,  eh, poi magari ci sono voluti degli anni, però dei  

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pochi giocatori che riesce a essere amato da più  tifoserie, nel senso nel caso della tifoseria, ad  

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appartenere a più tifosi, cioè quelli della Lazio  e quelli del del Milan. Eh, sì. No, non stavo non  

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stavo andando, sicuramente, non ti preoccupare.  Però non è facile riuscire a trovare perché è  

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come se quelli della Lazio comunque, nonostante  tu magari a un certo punto hai dovuto cambiare,  

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ti riconoscano questo. Qual è il tuo rapporto  con con i con i tifosi? Effettivamente, guarda,  

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mi sono sempre esposto poco. Io adesso faccio più  interviste perché magari faccio un altro lavoro,  

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faccio l'allenatore, quando giocavo c'era  il detto stampa, veniva dentro spogliatoio,  

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chi fa l'intervista, io mi nascondevo sempre, io  non volevo fare interviste, perciò meno ti esponi  

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e meno sei odiato, perché oggi tanta gente  insulta perché siamo tanto esposti i social,  

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no? Tu non metti le foto e perciò tu ti esponi.  Sì, ma in più viene anche viene anche un po'  

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strumentalizzato tante volte quello che uno  dice. Sì, vabbè, adesso è ancora più difficile  

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perché adesso ti riprendono sempre. una volta si  inventavano perché arriva il giornalista vicino,  

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ti portava, ti metteva vicino qualcosa, magari  adesso ci sono il 100 telecamere, adesso  

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l'informazione è diversa. Ma tu hai mai perché tu  sei sempre rimasto fuori da da grandi discussioni,  

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cioè da grandi polemiche, non non sei sempre  riuscito, che è una cosa difficile riuscire ad  

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avere questo tipo di di concentrazione sul calcio  e non essere buttato dentro a storie. E qualcuno  

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ci ha mai provato? Effettivamente no perché io  sai che io davo allenamento e andavo a casa.  

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So fidanzato a 21 anni, mia mia moglie 19 anni  aveva, perciò io ho avuto sempre la stessa moglie,  

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stessa un noioso. Io ero ero uno  noioso, stesso cane, stesso coso.  

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Perciò la gente la gente si appassiona poco a  un personaggio come me, cioè anche i giornali,  

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perciò chi c'ha la fidanzata famosa, mia figlia  mia moglie di Frascati è una persona normalissima,  

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perciò è poco curiosa la gente di di quello che  faccio io e poi mi sono sempre fatto affari miei,  

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nel senso che quindi anche volendo qualcuno  non riuscivano a buttarti dentro, no?

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in cas non niente impossibile. Beh, meglio  così perché poi in realtà tu sei riconosciuto  

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per quello che hai fatto in campo, non per cose  per cose esterne. Cioè, no ma guarda che è una  

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questione di ruoli per me. I difensori sono quelli  più affidabili nella vita, nel senso anche si  

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sposano presto, hanno bisogno della moglie vicino,  fanno pochi casini. Centrocampista dipende se è  

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fantasia o no, perché qualche casino lo fa. Gli  attaccanti si sposano tardi perché poi fanno la  

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vita e il portiere le combina le combina. Beh, non  l'avevo mai pensata così. Effettivamente ci sono  

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stili di vita per ogni ruolo in campo che per me  sia una psicologia, cioè il difensore sia in campo  

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che fuori è affidabile. Affidabile, porta porta  la nave in porto sicuro. E non fa casino. Non fa  

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casino. Perciò dico a tutte prendete sempre  un un difensore che guadagna meno rispetto  

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all'attaccante, però siete tranquilli. Però a  50 anni ancora sta lì e non abbiamo citato il  

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portiere. Il portiere portiere fa casino. Il  portiere fa casino quelli di una volta adesso,  

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cioè nel senso il portiere era quello pazzo  della squadra, adesso sono un pochino più  

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razionali i portieri. Certo, è vero. E gli  attaccanti effettivamente il bomber è il bomber,  

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il bomber si sposano a 50 40 passan i miei bomber  questi storici e si sono sposati dopo. Certo,  

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anche perché ognuno ovviamente in base ai  ruoli che abbiamo detto sta pensando a dei  

14:43

giocatori in particolare che corrispondono  effettivamente alle caratteristiche. Tra  

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l'altro in questo periodo di grande nostalgia  della nazionale di cui tu hai fatto parte,  

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ovviamente speriamo che adesso le cose incrociamo  le dita, magari dopo ne parliamo un attimo, eh,  

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però ogni in questi questo periodo mi escono tanti  video di quella nazionale, di quegli anni, no?  

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E cacchio, eravate tutti fortissimi eppure  fighissimi. Ora, adesso guardare adesso. No,  

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non è vero. No, no, tutti fighi. Cioè la la la  vè poi il diciamo il tempo ha reso, diciamo,  

15:15

leggendario migliore anche quelle fascette che vi  mettevate in campo negli anni 2000 che erano coni  

15:19

capelli stirati anche adesso adesso sono diventate  belle anche quelle, però in generale adesso cioè  

15:25

mi tu Cannavaro, eh Alex, cioè c eravate tutti  fighi, tutti fig Gigi, tutti fighissimi e  

15:32

fortissimi, eravamo la nazionale italiana, tanta  roba, tanta roba. Eravamo una nazionale, vabbè,  

15:38

talento da da tutte le parti, eravamo, quella è  fortuna, una fortuna, un paese alla fortuna che  

15:44

tutti tanti giocatori della stessa età su per  giù e hanno tutto questo talento. Ecco perché  

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vinci i mondiali. Ma è solo fortuna o è cambiato  qualcosa? Per me tanto è fortuna perché il nostro  

15:56

paese i giocatori giocano, ci saranno sempre,  cioè, però ci sono delle annate come il vino,  

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cioè perché quell'anno il vino è venuto più buono  rispetto a abbiamo fatto le stesse cose, magari il  

16:05

clima, qualcosa comunque che condiziona l'annata  buona o no, ci sarà, però è anche fortuna per me  

16:11

perché si incrocia qualcosa, tanti giocatori  forti da 76 ai 74 73 tutti insieme. M guarda  

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la Spagna pure la Spagna adesso. Vabbè, la Francia  ce n'ha, però son cicli. Effettivamente son cicli,  

16:25

son cicli. Magari torneremo fortissimi. Eh, adesso  speriamo. Insomma, stai vedendo l'avventura di  

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ovviamente dell'Italia di di Ringhio che conosci  bene. Come la vedi? Io ringhio lo vedo benissimo,  

16:39

so com'è, so che fa, so cosa può dare. Sono un po'  dubbioso sulla qualità della nazionale. Abbiamo  

16:45

bisogno di due tre campioni che alzano livello.  Per me abbiamo tanti buonissimi giocatori, mancano  

16:50

quei due tre campioni come che so la Spagna,  Yamal che comunque alza a livello di tutti,  

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anche ai giocatori normali, perché anche la Spagna  c'è giocatori normali, buoni giocatori. Noi ci  

16:58

manca quel campione, il campione che trascina,  quello che abbiamo avuto sempre nelle nostre  

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le nostre squadre. Anch'io giocavo, no, ero un  buon difensore, c'era Fabio, Cannavaro, tanti  

17:08

altri giocatori, però alla fine Totti e Pirlo,  questi erano quelli che ti alzavano livello e  

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Bobbo quando stava bene faceva gol, questi alzano  livello. Dici a quel punto loro settano il livello  

17:19

e tutti si si elevano. Sì, loro massimizzano il  gruppo, no? Nel senso loro fanno diventare un  

17:26

gruppo buono, grande, perché loro ti fanno gol.  Cioè Bobo Vieri che veniva ogni tanto, Pippo,  

17:32

Del Piero e facevano sempre gol, facevano sempre.  Perciò se non c'erano loro magari finiva 0-0,  

17:36

non vincevi mai, ma questi ti alzano il livello  perché nelle partite importanti fanno sempre gol,  

17:41

so giocatori di un altro livello e noi oggi per me  facciamo fatica, non c'abbiamo questi giocatori.  

17:46

M eh ma in qualche compartimento in particolare o  in generale secondo te? Per me davanti noi siamo  

17:53

poi abbiamo avuto la sfiga di Chiesa che si è  spaccato perché prima del ginocchio andava andava  

17:58

fortissimo e per me era un giocatore super. Adesso  pure si sta riprendendo, però ho fatto fatica  

18:03

e poi dopo e poi dopo fai fatica avere davanti  quello che ti salta l'uomo. Speriamo che Speriamo.  

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Tu immaginavi Ringhi un giorno sulla panchina  della nazionale italiana? Sì, ce lo vedevi? Sì,  

18:14

sì. Ringhio Ringhio arriva dove vuole. Lui si  mette in testa una roba, lui arriva. Poi non so,  

18:20

non ce l'aveva in testa chiaramente questa volta  perché gli è caduta un po' addosso, però però Rino  

18:25

è un martello, è ambizioso e non ha lui non si  pone limiti. Da giocatore. Io l'ho conosciuto  

18:31

quando ero ragazzino, io lo guardavo dico questo  vbè questo adesso lo mandano via che gioca con  

18:36

noi e invece lui col lavoro, col sacrificio, con  quell'ignoranza, sana ignoranza che ha addosso  

18:42

è diventato un campione. Eino Cattuso è è un  campione. Lui ha un altro che magari non è Totti,  

18:48

però alzava il livello perché perché allenamento  fatto male. Fatto male perché era sai quei giorni  

18:54

che non ti va di fare ti capita. Mister guarda  Rino Rino Rino inizia a dare due scarpate fa  

18:59

arrabbiare tutto tutto l'allenamento, tutti  e parte l'allenamento. Lui ha quella capacità  

19:04

quella che non riesce, cioè tutti i giorni lui  riesce riesce a dare al 100%. Nessuno ci riesce a  

19:10

dare tutti i giorni il 100%. Rino Gattuso riesce.  E questa cosa anche di dar fastidio durante gli  

19:16

allenamenti, cioè che era competitivo anche negli  allenamenti stessi, no? Follia, folle. Bisogna  

19:20

dire adesso basta, sennò litighiamo, però no. Beh,  quella cosa lì in una nazionale come questa magari  

19:28

serve, cioè può dare quel tipo di approccio anche  a ai giocatori. Per me sì, la nazionale ha più  

19:33

bisogno di questo che degli schemi. Schemi, ma  tu gli schemi quando li fai? Hai qu tre giorni  

19:37

per preparare la partita, dopo vai ritorni nella  tua squadra, fai altre cose e poi ritorni dopo due  

19:42

mesi e che ti sei dimenticato tutto. Perciò serve  più lo spirito alla nazionale che i gli schemi o  

19:49

chissà cosa. Marino sa anche gli schemi adesso,  non dico che però anche quella Certo. In più, una  

19:56

componente in più ti dà tanto e speriamo perché  adesso stavolta ci dobbiamo andare al mondiale,  

20:00

sennò sennò bisogna fare un casino. Beh, sarebbe  il terzo consecutivo. Cioè, ci sono dei ragazzini  

20:04

che sono nati ancora, non hanno da quando sono  nati ad oggi non hanno mai visto l'Italia fare  

20:09

un mondiale. Io mio figlio ha 18 anni po' 17 mai  visto un mondiale. Io spiego che noi avamo vinto  

20:14

un mondiale a lui, diciamo po, ma non è vero.  Dice, perché non ci crede, dice questi non sa come  

20:20

fanno a vincere il mondiale e perciò dai, stavolta  ci dobbiamo andare perché sennò sennò dovevi  

20:26

succedere il casino. Chiaro. Certo. Perché ripeto,  due mondiali abbiamo dato la colpa che non siamo  

20:31

devi fare, due mondiali abbiamo dato la colpa  sempre agli allenatori a Ventura, a Spalletti.  

20:36

Io dico che la Germania, io già l'ho detto questa  roba, la Germania quando noi l'abbiamo battuta in  

20:41

semifinale nel 2006 a casa loro, semifinale di  un mondiale, non che non si sono qualificati,  

20:47

loro hanno rivoluzionato il calcio, hanno messo  in discussione tutto il calcio tedesco. Noi ci  

20:51

andiamo due volte, qua non succede nulla, perciò  adesso, cioè bisogna andarci perché è troppo  

20:56

importante per un paese come il nostro, troppo  importante. E per cercare di capire anche un po'  

21:00

come sono cambiate le cose, tu hai sempre sognato  di fare il calciatore? Sì, sì, sì, sempre. Avevo  

21:05

un piano B. Sì, ma tra l'altro, se non ho capito  male, eh quando insomma eri ragazzino, bambino,  

21:11

avevi iniziato, eccetera, avevi addirittura  ricevuto una proposta inizialmente dalla Roma che  

21:16

tuo padre rifiutò. Tassati. È vera questa cosa?  S sì, sì. Noi andiamo fieri di questa cosa. Cioè,  

21:21

cos'è che era successa? Eh, beh, io famiglia  lazialissima. No, io abitavamo a Cina Città.  

21:26

Cine città è un quartiere popolare molto  romanista. Tu calcola avevamo due palazzi,  

21:31

uno fronte a un altro. Questi popolari erano non  so quanto lunghi, cioè non so quante famiglie di  

21:35

tutte queste famiglie, questi palazzi giganti,  noi eravamo in esta, cioè eravamo segnati che  

21:40

eramo della Lazio per farti capire dove siamo  cresciuti. Beh, è complicato però che poi lì,  

21:46

no, la situazione. Sì, sì. Io io ricorderò sempre  perché è un quartiere popolare dove c'è tutto,  

21:52

no? C'è il poliziotto che vive lì, c'è quello che  è un po' più meno, c'è di tutto. Io mi ricordo che  

21:58

finale di Champions League, Livpool, Roma, Coppa  Campioni, il palazzo decide di fare la coreografia  

22:06

del palazzo, sai, con gli striscioni, perciò ogni  balcone doveva mettere e mi ricordo che hanno  

22:10

bussato a casa nostra da Inesta, però erano due  tipi un po' particolari, credo. Io ero piccolo,  

22:17

mio padre aperto, ha fatti entrare perché credo  che quando entrare hanno dovuto mettere fuori  

22:22

in balcone la però dopo hanno perso. È stato  un momento di di tensione quell. Sì, sì, sì,  

22:28

sì. E quindi tuo padre inizialmente comunque c'era  c'era un interesse della Roma nei tuoi confronti,  

22:32

ma subito quindi tuo padre ha detto non si può.  Io giocavo nel Cine città 8 anni, quando 7 anni  

22:37

e mezzo, perché mio fratello ci andava ci andavo  pure io, e affigliata alla Roma nel mio quartiere  

22:43

e loro volevano prendere, però poi dopo sul  Corriere dello sport mio padre legge piccolo  

22:48

i provini della Lazio in un posto e mio padre ha  visto sta cosa dice allora la Roma tu non vai,  

22:54

vai, andiamo a fare il provino con questa con  la Lazio che fa San Basilio dovevamo andare quel  

22:59

giorno mio mio padre non si ha mai avuto niente.  Quel giorno viene vomito, febbre. Allora di papà,  

23:05

papà, non ci andiamo? Ma un bambino, mio padre ha  la forza di tirarsi su per portarmi e arriviamo  

23:11

lì eravamo metti 200 bambini, prendono due due  ragazzini io e un altro e da lì parto con la  

23:17

Lazio. Beh, ledì siè messo a piangere perché mio  padre il sogno del mio ma tutta la famiglia, dei  

23:24

miei cugini. Sembrava che ero arrivato in Serie A,  m'hanno preso a 7 anni che ho giocato in Champion.  

23:30

Oh, ma allora è il sogno loro. Poi tu pensa  quando ho giocato in Serie A, veramente, la prima  

23:33

partita, no, impazziti tutti. Mio fratello andava  in curva. Beh, quelle sono emozioni che, insomma,  

23:41

che lo sport basta ti riesce a trasmettere in  qualche modo e in particolare il modo in cui  

23:45

lo viviamo noi in Italia. Sì. No, a Roma poi a  Roma è un capitolo a parte, secondo me. A Roma  

23:50

è follia pure. Cioè, ogni ogni regione, ogni città  c'ha un suo capitolo a parte. Napoli sicuramente,  

23:55

cioè, però Roma è proprio una col fatto che ci  sono anche due squadre Roma è pesante. Però,  

24:02

devo dire la verità, fare il calciatore a Roma,  poi nell'epoca mia che ci giocavamo i primi posti  

24:07

che perché un anno abbiamo vinto scudo noi, l'anno  dopo l'ha vinto la Roma e perciò eravamo lì,  

24:11

cioè vivere la città era complicato perché  comunque non si Io sono venuto a Milano,  

24:16

il giorno che sono venuto a Milano ho iniziato  a vivere la la Milano, mi sono vivere il dopo  

24:21

allenamento, uscire. Io a Roma non uscivo mai,  mai, perché ti fermavi, ti iniziavano a guardare,  

24:27

tu capisci subito quello che ti rompe le scatole  a Roma. Mh. Ti inizia a guardare e tu sai che lui  

24:32

non ha la forza di non dirti niente. Cioè, lui  fa una battaglia interna per almeno 2 secondi,  

24:38

dice "Adesso dai, te lo lascio in pace" e poi lo  vedi che deve venire a dirti qualcosa. Poi ogni  

24:44

tanto dice qualcosa. Grande Ale. M'è capitato pure  che uno te faccia a faccia vola litigare per Mavo.  

24:51

Sì, sì, sì. capitato senza senso, ma senza senso.  Beh, comunque nella Lazio non solo sei arrivato a  

24:56

giocare, ma hai segnato alcuni dei capitoli  più importanti della squadra vincendo trofei  

25:01

anche per la prima volta, insomma, è stato,  insomma, quello è ancora di più che giocare,  

25:07

cioè non basta a volte arrivare e giocare, poi  devientare un simbolo come nel tuo caso. Guarda,  

25:12

dipende cosa hai dentro e poi è la percezione che  hai tu delle cose. Io credo che quando io ero in  

25:17

primavera, no, dico un giorno voglio voglio fare  una partita in Serie A, cioè chissà com'è, chissà  

25:22

se sual altezza, arrivi in Serie A, fai la prima  partita, poi fai la seconda e dici "Io qua ci sto,  

25:27

sai? Allora, adesso provo a fare un passo avanti.  Adesso eh, poi dopo c'è la nazionale, come tutte  

25:33

le cose, ti metti sempre un obiettivo. Quando ti  rendi conto che tu sei che l'obiettivo lo puoi  

25:39

raggiungere perché hai le qualità per raggiungerlo  lì che tu fai sempre e poi devi avere un'ambizione  

25:43

dentro forte. Io sono arrivato in prima squadra,  ho iniziato ad arrivare i soldi perché Cragnotti  

25:48

iniziava a mettere soldi, squadra era forte, ho  detto qua possiamo vincere. iniziato con la Coppa  

25:52

Italia, poi scudetto, poi abbiamo vinto coppe  coppe di qua, coppe di là, però l'ambizione,  

25:57

quella è la figata, che tu devi capire, appena ti  misuri con qualcuno, io qua ci sto, ma ma forse so  

26:03

pure meglio di questo e vai avanti, sempre avanti,  sempre avanti. Oggi per me il grande problema che  

26:09

ha la generazione di oggi che è questa che arriva  lì sto bene, ci sto, basta, invece no, vai avanti,  

26:15

vai avanti. Perché se ce l'ho fatta io che io  venivo, io facevo la mezzala, io giocavo mezzala  

26:20

in primavera, divento un centrale che comunque per  tanti anni ho giocato in nazionale, cioè se uno  

26:27

vuole e ha l'ambizione può f tante cose di più,  invece oggi si accontentano. Per me la generazione  

26:32

di oggi gli manca quello rispetto a noi. Quella  fame anche di arrivare a un risultato diverso,  

26:38

più grande. Certo, perché raggiungere un risultato  sacrificio. È sacrificio. Non io non ho mai visto  

26:44

uno sportivo, io ho giocato Paolo Maldini, un  animale. Dio gli ha dato delle qualità fisiche,  

26:51

mentali, tecniche, di tutto. Un robot, un robot.  Eh, però ma visto che non si è allenato, si è  

26:58

allenato, è sempre forte e non m' allenavo perché  io venivo da giù, guardato, oh diventa forte, cioè  

27:06

e quello è perciò il sacrificio per raggiungere  grandi obiettivi ci vuole sacrificio. Punto. Non  

27:11

c'è altre strade, non c'è che stai sul divano, fai  i massaggi tutto il giorno e poi vai in campo e  

27:15

giochi bene. Forse uno, guarda, Ronaldinho era  così, però quello perché il talento è un'altra  

27:19

roba. però anche lui poi non è che è riuscito a  avere a massimizzare la sua carriera, nel senso  

27:23

che poi a un certo punto si è si è fermato, poi  arriva il conto, eh certo punto perché il corpo  

27:29

deve rispetto del corpo, se vuoi durare devi dare  una manutenzione giornaliera e poi vabbè devi  

27:35

rispettare alcune regole dello sportivo che per  me sono importanti. Quando hai capito che saresti  

27:39

stato un difensore, cioè quando uno capisce che  il suo soprattutto tu che sei diventato uno dei  

27:44

più forti di sempre in quel ruolo lì, quando  hai capito che sarebbe stata la tua strada?  

27:48

Guarda, io m'ha convinto l'allenatore perché  non ci credevo neanch'io. Io arrivo in Serie  

27:52

A e gioco mezzala e o terzino destro e poi arriva  Zeman, questo signore che m'ha sfondato, però m'ha  

27:59

m'ha cambiato la vita e una partita mi mette a  fare il centrale, ma io non c'ho mai giocato,  

28:04

non sa proprio cosa fare. Non non me l'ha spiegato  nessuno. Dice tu se giochi centrale e titolare  

28:10

staltranno c'è Nesta. Io c'avo 17 anni, 18 anni e  dico ma che sta di questo è impazzito? Ma io non  

28:16

ci gioco lì, ma come faccio a giocare? Non sono  mai giocato, cioè faccio fatica a fare la mezzala,  

28:19

penso se mi metto a fare un ruolo e m'ha convinto  in poco perché non avevi, cioè non è convincere,  

28:25

stai lì o stai lì, cioè non è che dovi forse  mister un po' più qua. No, no, no, tu giochi lì,  

28:28

punto. Son partito e poi dopo c' ho iniziato  c'ho creduto quando ho iniziato a vedere che  

28:33

che andavo bene. La prima partita dico vabbè dai,  c'ho avuto un po' di fortuna, mi boh, la seconda,  

28:38

la terza. Poi ho preso coraggio, ho detto,  "Guarda, questa è roba mia" e e poi mi sono messo  

28:43

là e sono andato sempre su e da lì in poi è nata  la leggenda, perché poi è successo di tutto, sei  

28:48

diventato anche capitano poi della della Lazio,  cioè anche quello è stato. Come l'ha vissuto la  

28:52

tua famiglia quando sei diventato capesti stato  capitano? Guarda, ma anche io pure lì, no, c'avevo  

28:58

20 anni, cio in squadra c'avevo gente 35, c'avevo  Beppe Signori che stava andando, però c'avo Diego  

29:03

Fusier, c'avevo giocatori il mister venuto da  Erikson, è venuto da me, ha detto "Tu Startano  

29:08

fai capitano". Detto mister, ma sei sicuro? Guarda  anche degli altri magari no, ma tu sei di Roma,  

29:12

tu sei di qua, tu rappresenti quello che però non  ero pronto, non ero, dico la verità perché per me  

29:19

fare il capitano devi avere tante cose e perciò  in quel momento non ero pronto. Magari 5-6 anni  

29:23

dopo sarei stato più pronto, però la famiglia la  famiglia tutta la festa, tutta la festa, tutta una  

29:28

festa. ogni cosa, talmente tifosi, talmente in una  città che ti fa sentire Superman e perciò anche la  

29:35

famiglia percepisce un po' di questa roba e perciò  loro erano felicissimi. Eriksson che purtroppo  

29:40

negli ultimi anni insomma è venuto è venuto a  mancare e voi avevate mantenuto dei rapporti,  

29:46

erano è una persona che sentivi? Guarda, non lo  sentivo tanto, però ho avuto l'occasione 5 mesi e  

29:54

mesi prima che morisse, che c'è stato un Reggiana,  io allenavo a Reggiana, Sampdoria Reggiana,  

29:59

lui era venuto per il centenario della Sampdoria  e pensa nella partita contro di noi e perciò l'ho  

30:03

visto lì l'ultimo l'ultima volta che l'ho visto  era ma era tanto non lo vedevo e sono andato son  

30:10

andato dietro ho detto prometto di non piangere  di non commuovermi appena ho girato ho detto  

30:15

due parole, mi sono messo a piangere e il mister  m'ha guardato come per consolarmi. Ha detto "Ma  

30:19

guarda che non ti piace io so tranquillissimo."  Ha detto stai tranquillo, guarda con me non c non  

30:25

c'è. Allora mi sono ripreso un attimo perché  poi c'era la TV svedese ci riprendeva così,  

30:29

però una serenità aveva e perciò persona speciale  per me. Beh, con lui ha vissuto dei momenti  

30:37

indimenticabili di vittoria, no? Cioè lo scudetto,  il primo scudetto era con lui. Con lui Sì,  

30:45

sì. Noi vinciamo lo scudetto l'anno prima già.  Po cas l'avamo buttato noi. Abbiamo buttato uno  

30:49

scudetto folle, un gruppo di grande talento la  mia Lazio, però ancora non pronta mentalmente  

30:54

a gestire. Cos'era? Subito dietro il Milan.  Eravate arrivati quell'anno? Sì. Il Milan vince  

30:58

a Perugia. Noi perdiamo una partita, pareggiamo  una partita a Firenze e ci superano la terzultima  

31:03

o la penultima, ma non eravamo pronti mentalmente,  però l'anno dopo vinciamo noi, poi abamo vinto la  

31:09

Coppa Italia e vabbè, io quello scudetto me lo  ricordo benissimo perché io in realtà tifando  

31:14

la squadra che invece quell'anno lo perse fu  un'ultima giornata clamorosa. Come che ricordi  

31:20

hai di quel di quel di quel momento e di quelle  partite e quante informazioni mentre voi giocate  

31:25

sentite sugli che arrivano dagli altri campi?  Guarda, quella è stata una roba stranissima,  

31:32

veramente strana lo scudetto così, anche perché  Roma-Perugia sono 130 km. A Roma c'era il sole,  

31:37

a Perugia c'era l'acqua alta 2 mio e no, io pensa  che ero squalificato, vado allo stadio a vedere  

31:45

la partita e loro la fermano, perciò la partita  Juve Perugia Juve finisce dopo. Io tanto dico la  

31:51

Juve vince a Perugia dopo che prendo me ne vado  a casa. Tanto me ne vado a casa e mentre vado ah  

31:57

fa gol calori, gol di Calori 1-0 per Perugia, io  faccio la retro e ritorno allo stadio perché ho  

32:03

detto qua sta per succedere qualcosa. Non succede  ma sta lì, cioè e infatti arrivo allo stadio,  

32:09

tutta la gente in campo dopo già noi abbiamo già  finito di giocare, abamo vinto con la regina e poi  

32:14

è successo quello che è successo dai come un film.  Io credo che l'anno prima meritavamo ancora di più  

32:18

lo scudetto, l'avevamo buttato. Quell'anno è stato  il Signore ce l'ha mandata. Ma sì, a volte ci sono  

32:23

delle cose karmiche che succedono. Ne avevamo  parlato anche con con con Gianluca Zambrotta di  

32:30

di cose che poi erano successe a lui, invece dopo  questa delusione e quant'altro invece positive  

32:35

alla fine c'è un equilibrio forse tra sempre. A me  è sempre capitato. Pensa a me è sempre capitato.  

32:39

Noi noi perdiamo la finale di Intercontinentale  col Boca Junior e ai rigori buttiamo la partita,  

32:45

poi rincontriamo Boca Junior dopo e vinciamo  con loro. Il Liverpool 3-0 e chi ci ricapita e  

32:52

poi e poi quando ti ricapita e tu sei sicuro  che Io ero sicuro che de vincere la seconda  

32:56

volta abbiam vinto, cioè poi abbiamo giocato  pure male peggio della dell'altra del 3-3,  

33:01

poi perso rigori con Liverpool la seconda partita  abbiamo giocato peggio, ma ero sicuro di vincere,  

33:05

no? Certo, perché io ci credo un po' ste robe, no?  Effettivamente poi sembra sempre tutto scritto dal  

33:11

dal destino col col senno col senno di poi,  insomma, dopo tutti questi anni all Lazio,  

33:16

diciamo, atomici e che in qualche modo  hanno segnato poi la tua la tua grandezza,  

33:21

fai quando leggevo in questi giorni e mi guardavo  un po' di cose, quando leggevo della tua della  

33:28

della cessione che c'è stata al al Milan, ho  sempre letto tipo la Lazio fu costretta, fu cioè  

33:34

perché era stato è stato un qualcosa di sofferto  Anche no, è stato Io non ci volevo andar via  

33:39

dalla Lazio. Io l'anno l'anno prima che m'hanno  venduto al Milan, il Real Madrid m'ha chiamato,  

33:44

m'aveva avvicinato un giocatore del Real per  farmi andare. Ha detto "Ma tu devi sta qui  

33:49

Real Madrid?" E io ho detto "Vai giocava a Lazio  gioco." Addirittura i giocatori si espongono nel  

33:54

match. Sì, c'era un ex. No, ma perché abamo fatto  un amichevole, dopo sono venuti dietro al pullma,  

33:58

volevano portarmi fare. Io ho detto gioco la  Lazio. Questo guardavo se deficiente questo, però  

34:05

io la la vivevo così l'anno dopo stato costretto  perché non prendiamo lo stipendio da 8 mesi, ma  

34:11

non solo i giocatori, tutti magazzinieri, tutti.  Perciò noi poi i soldi pagazini, cioè noi e c'era  

34:17

un casino nello spogliatoio che tu non hai idea e  sapevo che dovevo andar via a fine anno perché già  

34:22

me l'avevano comunicato e in più dai avevo capito  che non c'era più, cioè senò falivamo, c'era un  

34:29

problema. Perciò all'ultimo giorno di mercato  la Lazio cerca di monetizzare il più possibile  

34:34

col Milan e io però sapevo che dovevo andar via  che cioè che mi dov cedere. Beh, sei andato a al  

34:39

Milan e tra l'altro con delle cifre anche molto  importanti per quel periodo. Per quel periodo. Tu  

34:44

lo senti questa pressione quando una squadra ti  che va in una squadra importante e ti acquista e  

34:50

c'è una cifra grossa in ballo, il giocatore sente  quel tipo di pressione. Ah, qualcuno sì. A me non  

34:54

me frega niente, tanto ho visto quei soldi ho  visti. Esatto. Andava la società. Perciò no,  

35:01

mi interessa. A me c'erano altre altre possibilità  in quel in quello scambio. Pensa, allora un po'  

35:07

di mesi prima dalla Juve, ma io non ci volevo  andare alla Juve, ti dico la verità. Poi dopo  

35:12

è saltata la Juve, poi devo andare all'Inter.  Dopo il 5 maggio l'Inter è sparita per me,  

35:17

non lo so se hanno fatto, però magari hanno fatto  altre scelte, però nel 5 maggio quando l'Inter  

35:21

perde io ero di là. E e non lo so. E sei saltata.  Poi l'ultimo giorno di mercato capita al Milan,  

35:28

anche perché è proprio quell'estate lì 200. Sì,  tutto tutto attaccato e io il Milan non volevo  

35:33

andare perché per me l'Inter era la squadra che  poi avrebbe vinto l'anno dopo perché ero sicuro  

35:37

che e invece invece pure lì vedi l' twist pure lì  miè andata bene perché vado il primo vado al Milan  

35:44

che l'anno prima aveva fatto Europa League mi  ricordo eh vinciamo la Champions League il primo  

35:47

anno. Sì. Eh perciò e me va sempre bene quando  anche quando mi va male poi dopo mi va bene.  

35:52

Ma si vede che le cose devono succedere suere. Sì,  ci credo, ci credo. Com'è stato l'arrivo al Milan?  

35:58

Lì cambia anche città, cioè tu passi da Roma a  Milano sostanzialmente due modi, due due modi  

36:04

completamente diversi anche di No, no, un'altra  roba. Dai, io mi ricordo solo il primo giorno  

36:08

che arrivo a San Siro che c'era un amichevole  che poi me presentavano prima della partita  

36:12

dell'amichevole a San Siro e c'è il capo tifoso  del Milan che mi apre sportello. Ben arrivato a  

36:17

Milano. A a Roma c'erano a Roma quando c'erano le  contestazioni dove mi mette il casco quello quello  

36:22

da da battaglia. Cioè anche lì sono rimasto un po'  così. Ho detto questo è capo tifoso così educato,  

36:27

cioè è così bravo. Poi dopo magari non lo so che  faceva perché poi dopo diciamo poi il resto non  

36:31

lo sapeva. Poi diciamo anni dopo sono successe  altre cose, però in quel momento lì no la persona  

36:36

supera e io venivo da da gente importante, cioè  gente perciò già il primo approccio e poi dopo  

36:41

dopo la città io non volevo stare i primi 6 mesi  ho fatto schifo perché io non volevo stare qua.  

36:45

Io mi mancava tutto, mi mancava. Ma perché noi  romani abbiamo questo difetto, noi siamo chiusi un  

36:51

po' mentalmente finché non usciamo fuori da Roma,  da raccordo annulare, come ci dicono, noi vediamo  

36:56

solo che Roma è Roma, sai, Colosseo, perché noi  poi dopo quando esci poi hai avuto la fortuna, poi  

37:02

vado a via a Miami, vado a giocare in India, però  fino a quel momento eri rimasto sempre. Perciò  

37:08

eh vado a Milano, per me Milano è schifo, schifo.  Invece sono stato 10 anni, 10 anni più belli della  

37:12

mia vita, io penso. Sono stato andavo in giro in  bicicletta qui a Milano, giocavo, facevo partita  

37:16

Champions League e il giorno dopo in bicicletta  per corso Magenta, per corso Vercelli lì e perciò  

37:22

per me dicoo qui ci devo sta 20 anni, 20 anni,  30 anni perché troppo bello è stato, cioè follia.  

37:29

Beh, comunque eri molto atteso, i tifosi non  vedevo, cioè tu già 23 anni eri uno dei difensori  

37:35

più forti del mondo, non era scontata questa cosa,  quindi c'era e e sei finito in una in una in una  

37:41

squadra dove c'erano già dei campioni, no, in quel  in quegli anni e com'è stato l'arrivo con i tuoi  

37:47

compagni nuovi? Ma vabbè, qualcuno lo conoscevo  che giocavano in nazionale, il Madda, Andrea,  

37:52

Pirlo, Rino, cioè erano però l'impatto è stato  proprio l'allenamento. L'allenamento andavano  

37:57

più forte perché noi a Roma facevo allenamento,  ma non era così forte. Quando sono arrivato lì  

38:03

la mia difficoltà è stata proprio adeguarmi a quel  ritmo che m'ha dato, che mi hanno dato i compagni,  

38:07

neanche non l'allenatore, cioè c'era Paolo  che riscaldamento, sai, quello del cavolo,  

38:12

andava a 200 e quello andava a 200 e io sempre  dietro, sempre dietro. Alla fine ho capito che  

38:17

se volevo star lì dovevo andarmi come loro.  La grande difficoltà che ho avuto è quella,  

38:21

adeguarmi all'allenamento che mettevano giù  tutti i giorni, la serietà, la competizione  

38:25

che mettevano ogni giorno a Milanello i miei  compagni, perché folli. Ma il fatto che ci fosse  

38:31

Paolo Maldini in questa squadra era stato uno  stimolo per te all'inizio? Sì. No, vabbè, stato  

38:36

un grandissimo stimolo per Vabbè, io ho sempre  avuto io ho tanti compagni di squadra, poi famosi,  

38:43

meno famosi, come ti pare, l'unico che mi mette  in suggezione. Io già gliel'ho detto, ma come io  

38:48

con Maldini ho fatto faccio facevo le vacanze  insieme a Miami, abbiamo comprato casa nello  

38:52

stesso palazzo, perciò noi state tutte l'estate  stavamo insieme, lui sopra, io sotto sempre,  

38:56

perciò ci conosciamo molto bene. Nonostante  questo, quando ci parlo è l'unica persona al  

39:03

mondo che mi dà un po' di capito quella roba là  che dice "Sì, ma lui lo sa, lo sa. Ho avuto pure  

39:09

il figlio l'anno scorso a Monza che ha allenato il  figlio, perciò siamo rimasti molto lui lo sa, però  

39:14

è bella come è difficile, ma è bella come cosa."  Cioè, vuol dire che da cosa è dovuta questa cosa?  

39:20

Dalla stima che hai nei tuoi confronti. a rispetto  alla stima, noi siamo cresciuti con dei valori,  

39:24

adesso ti mando a cagare i ragazzini, ma noi siamo  cresciuti con dei valori, con delle cose quando  

39:29

riconosci che una persona, uno che è più grande,  secondo che è di quel livello là, tu lo sai,  

39:34

perciò ti dà quella, ti mette un po' in suggezione  e perciò è così. Ma voi occupandovi, diciamo,  

39:41

dello stesso reparto, hai mai avuto c'è mai stata  una rivalità interna? No, no, no. Ognuno sapeva  

39:45

che uno ognuno aveva bisogno dell'altro. Ognuno  aveva bisogno dell'altro perché dopo che è andato  

39:51

via che Paolo ha smesso, io sono rimasto lì,  no, un po' vecchiotto, è arrivato Thiago Silva,  

39:56

ma io meno male che è arrivato Thiago Silva che  m'ha fatto ho rubato altri 3 anni di contratto  

40:00

perché senza Thiago io non riuscivo a fa a correre  a fare. Lui metteva a posto le pecche che i miei  

40:07

35-36 anni tiravano fuori palla sopra. Io facevo 3  ore per girarmi e Thiago già ha pulito, ha rimesso  

40:16

e già si ripartiva. Perciò io ho aiutato Paolo,  Paolo ha aiutato Baresi e è quella è è quello è  

40:22

la Ognuno aiuta il vecchio, però impara dal  vecchio e poi lo trasmette a quell'altro. È  

40:27

questo che è successo al Milan quando quando c'ero  io, Baresi, poi Malda, poi ho fatto stato io,  

40:33

poi c'è stato Thiago e poi dopo ogni tanto si  interrompono le cose finisce qui. È finita lì. No,  

40:39

scherzo, ci sono stati anche altri volatori,  però poi ci arriveremo perché ti volevo chiedere  

40:42

un po', però però questa roba, capito? questo  trasmettere, lasciar qualcosa. Io metto oggi,  

40:47

ma ti lascio lì un'esperienza. Io Thiago quando  adesso lo incontro, intanto sono andato a Londra  

40:51

pure quando era al Chelsea, ne parliamo, dice cio  ragione, mi rompevi sempre e adesso lui lo fa con  

40:56

gli altri e perché è così e questo è questo è No,  questo è il segreto delle delle grandi squadre  

41:01

soprattutto, no? Di questa anche mentalità, no?  Cioè hai in riscontrato una mente oggi si parla  

41:05

tanto di mentalità, di mindset, chi vuole fare  il guru, però la senti quella cosa lì? Ma certo.  

41:11

Però sai chi te la dà? la società, se tu hai una  società così seria, seria nel senso che ha delle  

41:15

idee chiare, che ha delle è rigida in alcune cose  e poi ti dà tutto. Io il mio Milac di Berlusconi,  

41:21

Gallani, io sono arrivato qua a Milano, adesso  i prezzi sono saliti, ma quando sei arrivato ti  

41:28

facevano scegliere la casa, qualsiasi casa  e ti pagano casa, cioè l'affitto di casa,  

41:31

ma noi già guadagniamo tanti soldi, ma perché mi  ti paga l'affitto? Ma posso pagare da solo? No,  

41:36

loro ti pagavano il coso, la l'elettricità, tutto,  poi arrivava quello dei mobili, ti facevano scere  

41:41

tutti i mobili. Ma io, cioè, già mi paghi tanto e  mi pagavano i mobili, poi mi davano la macchina e  

41:48

perciò e perciò e loro dicevano così, tu non devi  zero zero pensieri, zero pensieri. Tu devi solo  

41:53

pensare che qui devi vincere, perciò tutte le tue  energie devi li devi mettere per allenarti e per  

41:57

vincere le partite, tutto il resto ci siamo noi.  E infatti è quello e però se sbagliavi al Milan,  

42:03

ragazzi, ti asfaltavano, non è che dici "vabbè,  dai, dai, non fa niente, ti uccidevano." Quali  

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sono le cosa cosa vuol dire questa cosa?  Quali erano le ripercussioni, diciamo,  

42:12

quando le cose non andavano bene a quei tempi?  No, se pareggiavi in casa, ti faccio un esempio,  

42:17

con l'Empoli non ti parlavi neanche i giardinieri  a Miranello, ti guardavano male così, sai perché?  

42:21

Favano il premio pure i giardinieri, perché a  fine anno Eh, sì. E press metteva il premio se  

42:26

se vinceva la Coppa Italia stipendio doppio per  tutti, per tutti. qualsiasi ruolo tu avessi nella  

42:31

società. Giardiniere, camerieri, perciò quando a  200 quando non vincevi ti iniziav a fa' eh ma che  

42:39

voglio sentivi giustamente la pressione anche di  del parcheggio del parcheggiatore rompevano tutti,  

42:44

perciò tu sapevi rompe sc però e in più noi quando  vincevamo facevamo le buste passava a Milanello  

42:51

c'era l'addetto alle buste dava i soldi a tutta  a tutti a camerieri cucina bom. Cos'erano queste  

42:56

buste? Erano delle cose che facevate voi. Sì, noi  che so vincevamo la coppa Champions League, la  

43:00

società gli dava doppio stipendio, ma noi facevamo  le buste, noi giocatori. Sì, perché noi bello noi,  

43:05

ma noi sempre fatto, c'era il Malda che diceva  quanto si ognuno doveva tirar fuori, si eravamo  

43:09

fuori i soldi, c'erano tutte le buste e grazie di  tutto bom andavamo in cucina, certe sassate gli  

43:15

arrivavano. Perciò perché noi prendevamo il premio  e noi lo dividevamo perché per noi non era non  

43:21

era tanto, ma dare tot anche perché la squadra è  tutta è tutta. squadra è anche quello che ti fa da  

43:27

mangiare, giustamente cuoco. Certo, noi arrivavamo  magari da Londra alle 4:00 di notte a Milanello e  

43:32

dovevamo mangiare perché poi dovevamo recuperare  e c'era camerier che sorrideva. Ma tu dimmi un  

43:37

camerere che 4 notte lo svegli per farti fare la  cena ti mandano a cagare tutti. A Milanello no,  

43:42

a Milanello tutti andavano perché tutti  avevano poi un riscontro anche economic  

43:46

anche economico. Ok. Vabbè, comunque l'anno che  arrivi al al Milan, giustamente, dicevamo prima,  

43:53

è l'anno quello poi della finale di Manchester del  2000 del 2003 che anche in questo caso io ricordo  

43:58

molto bene perché il giorno dopo non potevo andare  a scuola perché mi han preso per il culo tutti  

44:03

per ovviamente giustamente, ma giustamente  giustamente ho pianto tanto quella sera,  

44:07

ho pianto tanto però questno di poi ora riguardo  che le immagini piango per la nostalgia perché io  

44:12

non mi rendevo conto da ragazzino, io andavo alle  superiori, cioè e c'erano due squadre italiane in  

44:17

finale di Champions Eh sì, cioè solo anni dopo mi  sono reso conto di che cosa volesse dire dal punto  

44:23

di vista sportivo italiano quella cosa lì. Come  come l'avete vissuta voi quella quella finale? Ma  

44:28

io ti dico non bene. Io preferivo giocare contro  qualsiasi altra squadra, non contro un'italiana,  

44:33

perché se perdi contro il Real Madrid che  te frega? Cioè te frega per Ma con la Juve,  

44:37

con l'Inter, con quella cosa resta? quella resta  scritta lì, perciò non mi non mi piaceva, però  

44:44

è stata la mia prima finale di Champions League.  Non dormivo una un'ansia, solo io ho dormivo con  

44:50

Andrea col Pirlo, un po' di serenità, ma ho visto  pure Andrea un po' capito? Un po' nervoso. Ho  

44:55

detto "Ah, ho detto Andrea è nervoso o precipita  un meteorite sulla terra e moriamo tutti, che so  

45:02

che quasi è meglio qua." Eh, sì, sì, sì. E perciò  no, è stata tosta prima della partita è stata  

45:07

tostissima, poi dopo c'era queste due squadre  favolose, forti, diverse. Noi forse un po' più  

45:13

di talento, loro più squadra più tosta. La Juve  era tostissima a giocarci contro l'altre scatole  

45:18

mai vista e poi sapeva vincere. Due squadre che  sapevano vincere perché la Juve sapeva vincere,  

45:23

il Milan sapeva vincere e infatti è finita i  rigori poi rigore che tu hai segnato. Cosa vuole  

45:28

dire andare a tirare un rigore? Ok, quelli magari  con la nazionale che però devi tirare un calcio di  

45:34

rigore durante questa finale Milan- Juve di  Champions League. Guarda, io m'ero promesso, se  

45:42

mi fosse capitato la vita calcistica, qualcosa di  eclatante, cioè di importante, c ce sarei andato,  

45:47

cioè tipo un rigore, perché non ti saresti tirato  indietro? Io non ho mai tirato un rigore in vita  

45:51

mia, mai. Ho tirato uno in under 21 e basta. E  poi dopo alzo la mano è una fine Champions League  

45:58

perché io ho fatto un percorso aumentare. Io ecco  dico spiego anche i giocatori miei quando alleno,  

46:02

quando faccio che tutti noi, anche io ho fatto  una gran carriera, abbiamo avuto grandi problemi,  

46:07

no? Eh, la partita fatta male, il periodo che  t'hanno criticato. Io faccio un derby a Roma  

46:14

e primo tempo 5-1 per la Roma. Io faccio la  partita peggiore della mia vita perché non ho  

46:19

retto mentalmente, son e poi il primo tempo esco,  ho fatto un casino, la società mi voleva vendere  

46:24

il giorno prima m'ha detto che devo andar via,  ho fatto un casino, però dentro io ero deluso  

46:29

da me stesso perché non avevo tenuto botte in  una partita così importante. Roma- Lazio 5-1,  

46:34

io esco al primo tempo, Montella mi fa tre gol e  lì l'ho ho detto io devo devo, cioè per superare  

46:41

sta roba devo tirar fuori da da una serata  da un evento speciale qualcosa per superare,  

46:46

cioè devo dimostrare a me stesso, no? Dagli altri  agli altri non me ne frega niente che io so di un  

46:50

altro livello che io devo capire come tener botta  anche quando ho la pressione alta. Allora arriva  

46:56

arriva sta occasione. Allora mister chi allora  Pippo si era tolto i scarpini, tanto dicono  

47:00

sempre Pippo vabbè era mezzo stirato diciamo  e non voleva battere e tante non si trovavano  

47:06

quelli per battere. Io mi gir dico mister tiro io  e il mister ha finito a non vedermi all'inizio.  

47:11

Dice allora e andiamo avanti. Finisce il giro  non trova nessuno. Ale giro stato sempre io  

47:18

mister tiro i allora dice ma te la senti Ale? Non  la sento. Sì. Te lo dicevo, non ti preoccupare,  

47:22

vado, vado e io faccio il mio e poi mi creo la  mia strategia mentale. Ho detto qua tre se quello  

47:29

Setorf, ma se sbaglio io ma chi se ne frega, cioè  se sbag ha sbagliato Setor, ha sbagliato Tres, ha  

47:34

sbagliato quell'altro, se sbaglia un difensore non  me ne frega niente. Perciò sono arrivato sereno,  

47:38

ti dico sereno sul dischetto poi ho visto quello  portiere scarso lì e mi son messo un po' paura.  

47:45

Era un po' un gigi aggressivo, no? Poi stava  stava in forma clamoroso, gli facevi mai gol.  

47:52

Ho tirato un carciofo, gli ho tirato e lui  dice che si è mossa perché l'ho presa male,  

47:56

ma mica perché ho pensato di tirarla che si doveva  muovere. Si è mossa perché ho c'ho i piedi da  

48:01

difensore, però ho fatto gol, però è andata e  perciò è stato mentalmente ho fatto uno scatto.  

48:07

Cioè quella cosa lì, il fatto di buttarti anche  nel fare una cosa che di cui non eri sicuro ti ha  

48:13

aiutato a crescere di di livello. Sì, ho superato  anche la quella incertezza che miero creato che  

48:18

m'aveva dato quella partita con la Roma. Tu ancora  non l'avevi superata quasi da quel momento? No,  

48:22

no, io da io da quella partita tiro fuori  che super, cioè non perché poi ho giocato,  

48:26

ho fatto anche buone partite, dopo sono andato al  Milan, però devo provare a me stesso che io devo  

48:32

tenere botta. Io lì ho mi sono reso conto che non  ho tenuto botta mentalmente in quella partita. Ho  

48:37

detto adesso vado oltre, vado fuori dai miei  tiro rigore a finale Champions League. Se ci  

48:42

pensavo qualche anno più che sto scemo, ma che  son pazzo? Ma anche perché che mi cioè chi te lo  

48:47

fa fare? Certo, sbagli tanto non è il lavoro tuo,  che ti frega, sbagli, rimani che hai sbagliato. Ma  

48:52

lì perché quindi è il mister Ancelotti che viene  e chiede chi se la sente di tirare i rigori. No,  

48:57

prima due tre, ce ne sono due tre fissi, cando da  contratto. Ceva già quinto Ceva già si sapeva che  

49:03

sarebbe stato l'ultimo. Clarence vuole sempre  batterli, però sbagliava sempre. Noi diciamo al  

49:07

mister da sotto, però non ci potevamo far vedere  da Clarence che gli diciamo di no, però sempre ha  

49:13

sbagliato sempre e poi dopo ci sono due tre che  di solo era attaccante, Pippo era mezzo stirato  

49:18

quell'altro così e poi devi devi andare a cercare  perché poi c'è il sesto, il settimo, se vai avanti  

49:24

vè poi da lì insomma ne sono successe ne sono  successe mille altre. Io immagino già che ci sono  

49:28

dei tifosi milanisti che ci stanno ascoltando con  le lacrime agli occhi a ripensare probabilmente a  

49:33

a quegli anni che per una generazione, insomma,  sono ancora oggi dei momenti indimenticabili e  

49:39

però quel quel Milan lì con la Champions c'aveva  una certa una certa affinità, anche se poi  

49:44

succede, l'abbiamo citata prima, il Liverpool la  la prima volta, diciamo, il primo Liverpool. Mamma  

49:50

mia, quella è deve essere eh beh, deve essere  stata una tranvata paramo, guarda. Io vabbè non  

49:56

ho fatto tranvate grosse nel calcio, ho prese due  io de finali perse male che m'hanno condizionato  

50:02

veramente il sonno per mesi questa con Liverpool e  quella con la Francia Italia-Fancia quell m'hanno  

50:08

ucciso. Che tu la mattina ti svegli, apri gli  occhi e primo pensiero vai lì e dici "Dai,  

50:13

non è vero, è un sogno." Poi dici "No, non è vero,  è vero." Cioè perché non è possibile fare una roba  

50:17

del genere? Ma anche come è avvenuta la siamo 3-0  loro anche Benitez fa dei cambi per non prendere  

50:23

il quarto, il quinto per me perché sì la tendenza  era quella in era quella loro in Balia noi  

50:29

veramente una partita così mai fatta e e c'è solo  un giocatore per me che tiene su la baracca che è  

50:33

Steve Gerard che era ovunque era cercava di tirar  su la baracca. Poi rientriamo al secondo tempo,  

50:39

qualcuno dice che avevamo festeggiato. Non è vero.  È girata tanto quella voce lì, cioè quella No,  

50:43

si sentivano i festeggiamenti negli sp. giuro,  senò lo direi, non me ne frega niente. Passava  

50:47

talmente tanto tempo, io invece, cioè, all fine  del primo tempo ancora qualcuno che discuteva oh,  

50:51

lì devi usci te sul terzino, no, no, no, ma cioè  c'era nervosismo, però non nessuno ha festeggiato.  

50:58

E poi io ripeto sempre c'è c'è il caso che da  qualche parte loro ci fanno tre gol, ok, fatti,  

51:04

non fa, ma dopo la gente scorda la parata di  Dudec sulla riga su usceva, cioè quella non è,  

51:09

cioè non hai la forza te per tirar via dalla porta  una palla così da così vicino. Perciò io credo  

51:14

un po' nella destino, doveva andare così. E lì è  l'inerzia perché a un certo punto quando arrivano  

51:19

a fare il 3-3 arrivi ai rigori, comunque arrivi a  quel momento con un'altra mentalità rispetto alla  

51:24

vostra, probabilmente. Cioè quella cosa lì un po'  ti ammazza. Sì, sì, ti ammazza, sei rammaricato,  

51:30

sei sconfortato perché 3-0 hai vinto, cioè non non  ci sono altre cose, però io credo nel nel fato,  

51:37

nel nel destino, a volte ti succedono cose che non  succederanno mai più nella vita perché perché non  

51:44

lo so. Ma quella quella partita lì ha minato anche  un po' lo spogliatoio vostro? Avete mai litigato,  

51:48

discusso su quella? Noi abbiamo litigato coi  tifosi. Sì. Quando siamo tornati all'aeroporto  

51:54

litigato, due persone hanno hanno parlato,  Paolo è andato e noi siamo andati con Paolo,  

52:00

magari dietro con le moglie, cioè mia moglie  incinta, ma non niente di che, non niente di  

52:05

grosso, però sono volate parole un po' importanti  e io credo che comunque l'ultima del Madda sia  

52:13

frutto anche di quella giornata, dell'ultima  partita l'hanno qualcuno hanno detto qualcosa,  

52:18

che ancora insomma io la io la leggo così adesso  passa andare Ente tanto tempo e io la leggo perché  

52:24

sennò Maldini non puoi fischiare l'ultima partita.  Beh, quella fu una cosa molto brutta per me. È  

52:28

figlia di quel giorno là, per me di quella dopo  partita dove tutti non eravamo lucidi. Noi noi i  

52:34

tifosi non erano lucidi, noi non eravamo lucidi.  Per per sfortuna ci siamo incontrati in aeroporto  

52:40

tutti insieme. Sì. E è successo un po' di parole  che sono andate fuori un po' fuori controllo,  

52:45

però non eravamo lucidi per affrontare una  discussione 10-12 ore dopo una finale del  

52:51

gen. Quella notte lì come la passi? La notte in  cui sveglio sveglio sveglio. Sai chi piangeva?  

52:56

Chi voleva smettere? Rin la smettere di giocare,  cioè addir addirittura sti pensieri diciamo Rino,  

53:00

diciamo da le cagate che dice Rino, invece lui era  andato poi dopo, cioè voleva veramente smettere  

53:06

andar via macello è successo c'era una delusione  folle, il mister l'ha distrutto pure perché noi  

53:12

tutti pensiamo ai giocatori anche l'allenatore per  noi era un punto di riferimento importantissimo  

53:17

al mister poi abbiamo la forza comunque perché  eramo un gruppo troppo forte noi, un gruppo di  

53:23

gente deva tecnica proprio di uomini forti. E ci  siamo richiusi, ci siamo ritirati su e obiettivo  

53:31

e abbiamo ripreso perché e poi l'obiettivo era di  nuovo contro di loro, cioè quante possibilità ci  

53:36

sarebbero state? Destino, ti ho detto destino,  poche e invece è successo. Eh, ma anche quando  

53:40

son entrati anche loro sapevano che eh beh,  certo. A quel punto oggi poi hanno parlato  

53:45

hanno parlato come dici, no? dopo la partita  festeggiavano e mo ti facciamo vedere noi se  

53:49

fe vi a festeggiare. Perciò il destino poi anche  perché gli sta bene a loro. Adesso mi sentiranno,  

53:54

me ne frega niente perché se tu fai il fenomeno  quando vinci non lo devi fare il fenomeno perché  

53:59

poi il conto ti arriva infatti li ribecchiamo e  hai perso. È mo perché lì avevano un po' esagerato  

54:04

festeggiamenti. Ma no, il calcio ragazzi è più  semplice delle cavolate che si dicono. Perciò  

54:09

perciò quando si vince bisogna saper vincere,  quando si perde si però cavolate. È giusto così.  

54:15

Giusto così. E alla fine il destino e lì siete  arrivati agguerriti. Quella partita lì non c'era  

54:21

come dicevi tu prima che hai detto io sapevo che  quella partita l'avremmo vinta. Sì, dal pullman.  

54:26

Dal pullman abbiam vinto. Sì. Poi poi c'è sempre  il campo, però te sai che ti senti quando ti senti  

54:31

te lo senti. Io ero sicuro perché poamo perché  hanno fatto troppo i fenomeni, qualcuno aveva  

54:36

parlato troppo e dopo perde e lì a quel punto e  tornando alla finale, quella invece di Manchester,  

54:43

scusami mi sono dimenticato, lì ci siamo arrivati  col anche battendo l'Inter che è stato un altro  

54:47

passaggio importantissimo di quella un derby  in semifinale di Champions. Tu hai vissuto  

54:53

sia i derby romani che questi derby milanesi?  Ovviamente, essendo tu romano, insomma, c'è stato  

55:00

un come li hai vissuti tutti e due? Che differenza  c'è tra tra vivere i due derby? Bah, sicuramente è  

55:07

meglio quello di Milano, è più tranquillo. Quello  di Roma evidente una pressione, non dormi più.  

55:12

Ma poi poi per noi di Roma io ti giuro mai stato  così male. Ho fatto ho detto le finali Europa dei  

55:17

campionati europei Champions League. La tensione  che mi metteva al derby nessuna partita me l'ha  

55:22

più messa de di quello di Roma, mentre quello  di Milano è una figata perché due squadre forti,  

55:27

cioè noi abbiamo fatto una semifinale di  Champions League, quella è incredibile.  

55:30

A Roma 10 morti se si si uccidono. Eh noi invece  comunque è finita la partita e due squadre forti,  

55:37

una va in finale, una esce, però finisce lì.  Ma quanto questo tifo così caloroso, diciamo,  

55:45

eh, fa bene alla squadra o al calciatore? Cioè,  quanto pensano quanto il tifoso pensa di aiutare  

55:52

la squadra, ma in realtà gli sta andando contro.  una grande domanda hai fatto e una grande lettura  

55:57

perché questa domanda c'è, no? Questo dubbio  dubbio grande pure per me perché tanto amore,  

56:03

tanto eh quando vinci tanta gioia ma quando perdi  tanta tanti problemi ti portano perché perché te  

56:11

ti viene addosso una sensazione di negatività,  a volte di sconforto, a volte perdi il derby ti  

56:17

vista in casa per un po' a cena e perciò tanto dai  e tanto leva. Poi le dosi de tra levare e mettere,  

56:24

chi lo sa. Certo, però così è, nel senso, in  alcune città il calcio si vive così, in generale  

56:31

in Italia il calcio si vive in modo molto, come  dire, con tanto affetto. Ecco, con tanto con  

56:36

tanto affetto. E sei stato un pochino sollevato  quando eh hai saputo quando Nedv fece il fallo,  

56:43

hai saputo che non avrebbe giocato la finale,  era un pericolo in quel momento per voi che  

56:49

eravate in difesa. Ma sì, sì, sì, sì. Io, guarda,  io credo nelle, adesso faccio anche l'allenatore,  

56:54

io credo credo tanto negli allenatori,  no, che sono bravi, quello meno bravo,  

56:58

ma io credo tanto nei giocatori che ti fanno te la  mettono all'incrocio. Perciò Pavel Nedved che non  

57:02

fa la finale, che io c' avevo giocato la Lazio,  per me è una gran cosa, perché Pavel Net te la  

57:07

mette all'incrocio se gli capita lì. Perciò sono  stato contentissimo. Beh, contentissimo. Come è  

57:12

giusto che sia, nel senso ma che scriv Ma anche  se Del Piero stavo a casa ero con più contento,  

57:16

stavo più dormivo meglio. Ci mancherebbe. I  calciatori sono al centro di questo sport.  

57:22

Adesso si parla Guardiola contro Mourinho. Sì,  sì, c'è quello. Ma io io al centro dello sport  

57:27

c'è sempre il calciatore, sempre. Hai citato  l'importanza della società negli anni in queri  

57:32

al Milan? Eh, la presenza di di Berlusconi, devo  dire, tralasciando tutti gli aspetti politici,  

57:37

mica politici, però discorso Berlusconi presidente  del Milan, tutti i giocatori ne hanno sempre  

57:43

parlato in un certo modo. Come l'hai vissuta tu?  Lui che rapporto avevi con lui? Vabbè, super.  

57:50

un un presidente che non esiste non esiste, cioè  non ce n'è non ce n'è roba così. Uno che ha mille  

57:56

cose da fare, si ricorda di nome dei genitori,  tuoi genitori, si ricorda come si chiama tua  

58:01

moglie, magari sono so un mese che non vive a casa  perché ha girato il mondo per affari i politici,  

58:07

aveva una cura delle persone, no? Si preoccupava  di tutti, cercava sempre di risolvere il problema  

58:15

di tutti, cercava di portare la sua energia con  la sua presenza. Quando lui arrivava a Milanello,  

58:19

atterrava con l'elicottero, vbè, dopo un attimo  di vento di così atterrava, si accendeva Milanello  

58:24

perché aveva questa capacità, questo personalità  spiccata rispetto agli altri e poi poi dopo sapeva  

58:31

lui voleva vincere vinceva. Lui dice budget non  ci sono budget. Foglio vincere la Coppa Campioni,  

58:37

lui vince la Coppa Campioni. Come col Monza, eh?  Io l'anno scorso sono stato al Monza, lui al Monza  

58:42

va portare Monza in Serie A. Monza, non lo so,  8000 9.000 persone, 10.000 La la domenica fai  

58:48

non può spendere, cioè cosa produce il Monza non  è tantissimo. Lui ha fatto una roba che tu devi  

58:54

andare a Monzello per capire come quello che  ha fatto. L'unica cosa è che tutto quello che  

58:58

è di Berlusconi fuori lui, morto lui, perché lui  crea cose che dipendono troppo da lui perché sono  

59:06

talmente costose, cioè il Monza che spende 60-70  milioni all'anno, cioè e produce c'ha 10.000,  

59:12

non so 11.000 tifosi e chiaramente una volta che  non c'è più lui crolla giù tutto. Non trovi un  

59:17

altro che ci tiene allo stesso? Come te lo sei  spiegato tutto il progetto del Monza? Come mai  

59:21

lui ha voluto fare questa cosa in questo momento  della sua vita? Ma lui per me si metteva delle  

59:26

sfide perché poi l'ha convinto Gagliani. Gagliani  di Monza proprio e e presidente abitava ad Arcore  

59:32

che lì ha attaccato. Perciò sono due persone  di là che vabbè il Milan è andato perché era  

59:37

diventato un po' troppo costoso quello che è. Si  sono messi in testa. Adesso prendiamo il Monza che  

59:41

era disperato, andiamo in Serie A. La gente dice  "Vabbè, ma stai scherzando?" E loro ci riescono  

59:46

perché c'è il pressa, ragazzi, se si mette  in testa non c'erano cifre, non c'era niente,  

59:52

prendeva. Sì che non non basta solo avere i soldi,  bisogna anche sapere come gestire le persone, come  

59:58

gestire. Beh, quello sicuramente in un momento  storico, tra l'altro quello che stiamo vivendo,  

1:00:03

sicuramente sì. T'ha mai dato consigli tecnici?  Perché lui si dice che mettesse bocca ovviamente  

1:00:08

anche sulla parte tecnica. Lui lui aveva questo  schema calcio piazzato che ci diceva sempre calcio  

1:00:14

piazzato. Eh, cinque giocatori fuori area, quattro  dentro l'area, uno che batte più il portiere,  

1:00:21

i quelli dentro l'area uscivano fuori  dall'area, quelli fuori entravano dentro.  

1:00:26

Calcio di rigore per noi. Lui diceva che c' davano  calcio di E noi capiamo perché calcio di rigore e  

1:00:32

lui diceva che era calcio di rigore, perciò lui  aveva ste robe che ti dava raccontare oppure  

1:00:36

quando calciavi il corpo ti diceva se tu stai alto  la palla va alta. Ma quando te lo diceva veniva  

1:00:41

negli spogliatoi o quando eravate a Milanello?  A Milanello. Sì, sì. A Milanello. Oppure Vabbè,  

1:00:47

ma lui quando ci raccontava le cose Ma lui tipo  dopo la dopo quella sconfitta invece a Liverpool,  

1:00:51

cioè contro il Liverpool e vi ha detto qualcosa?  No, no. mai detto nulla. Lui ci ha sempre fatto i  

1:00:58

complimenti. Noi siamo il Milan. Noi noi dobbiamo  oltre che vincere dobbiamo far bel calcio,  

1:01:03

comportarci bene. Lui l'ha vissuta benissimo,  ma anche le vittorie le ha vissute bene. Beh,  

1:01:09

tipo dopo la seconda gol Liverpool che vinciamo la  D'Aene, lui era lì, ma non è che ha fatto chissà  

1:01:15

che, sia nella sconfitta, sia nella vittoria, lui  rimaneva sempre molto lucido, no? difficilmente  

1:01:20

più dal mister è andato magari qualche volta  m fuori per cavoli loro, non davanti a noi,  

1:01:25

ma con i calciatori non ci ha mai fatto sentire  il peso della sconfitta. Quanto è contato il tuo,  

1:01:31

cioè l'aver giocato per Ancelotti, anche il  tuo decidere poi a un certo punto di fare  

1:01:36

l'allenatore, cioè lui è una tua ispirazione  o che rapporto hai avuto con lui? Guarda,  

1:01:44

io vorrei essere come lui anche da allenatore,  cioè la serenità del mister e che oggi io faccio  

1:01:50

l'enatore non ce l'ho, però forse perché lui vince  sempre. Io l'anno scorso ho perso sempre, è più  

1:01:54

facile, chiaramente, però No, ma il mister è un  fenomeno, ragazzi. Il mister, vabbè, come dicevo,  

1:02:01

ogni tanto il press gli andava lì a lui e diceva  qualcosa, no? Magari a volte non erano d'accordo,  

1:02:05

ma se ti mette pressione Berlusconi non è come se  ti mette pressione un altro, cioè oppure dovevamo  

1:02:11

vincere sempre, c'era qualche partita fatta male,  lui aveva questa capacità di assorbire tutto,  

1:02:16

tutte le rotture di scatole che esistono al mondo  e la squadra zero, squadra zero problemi avevamo,  

1:02:21

cioè se li pigliava lui tutto lui e lui era sereno  la sigaretta poi insomma smesso l' smesso fuori  

1:02:27

dopo qualcosa sopracciglio alzato, sopracciglio,  grappino, sigaretta e grappino. E quando a  

1:02:32

Milanema, ma ti parlo di anni fa e serenità.  Poi sicuramente c'ha avuto le sue pressioni,  

1:02:37

le suoi le sue rotture di scatole che dentro gli  davano fastidio, però questa serenità io gliela  

1:02:42

invidio. E l'avresti mai detto che poi sarebbe  diventato probabilmente allenatore più vincente  

1:02:47

italiano di sempre. Ma quando la primo anno che  l'ho beccato io veniva da anni alla Juve che era  

1:02:53

stato contestato e non era visto come un vincente,  no? E perciò da quella Champions League dopo che  

1:03:00

vinta con la Juve, da lì è volato e e lui ha  questa capacità di di gestire i grandi giocatori  

1:03:07

che è unica unica. Lui sa perfettamente dopo una  sconfitta come si sente il grande giocatore e cosa  

1:03:11

gli deve dire. Sa perfettamente dopo una vittoria  se uno magari può faare un po' il fenomeno cosa  

1:03:16

gli deve dire. Gestione dei campioni per me è  super mister numero uno. E quali sono quelli  

1:03:20

che hanno più impressionato te lungo la strada di  campioni? Ho avuto tanti Ognuno ha modo suo. Cioè  

1:03:26

per dire Pirlo, per me è un campione mai visto.  Guarda, adesso l'altro giorno ho visto la partita  

1:03:30

del Milan, ho rivisto dopo anni uno tipo Pirlo in  campo che è Modric, ma da Pirlo a Modric, cioè non  

1:03:37

ho visto tante robe del genere. E dopo Modric,  chissà perché sono giocatori talmente speciali.  

1:03:43

Modric lo vedi peserà da non so quanto pesanno,  60 kg. Eh, ragazzi, follia, calcio tutto esterno,  

1:03:48

vabbè, follia, però i campioni ne ho avuti tanti  per dire Pirlo, il personaggio Pirlo è mondo a  

1:03:53

parte, lo vedi questa fascia sempre serio, un  talento fuori fuori dal comune, vede giocate che  

1:03:59

nessuno vede, però la vita è molto divertente,  cioè e e in tutti questi c'è una una cosa che  

1:04:07

accomuna tutti questi campioni, l'umiltà che hanno  queste persone. A me mi capita di andare magari  

1:04:12

a parlare coi giocatori di Serie C che fanno più  fenomeni di di Maldini o di Pirlo. E tu dici "Ma  

1:04:16

scusa, ma sc ma chi sei? Loro forse perché hanno  bisogno, no, di far vedere rispetto a un grande  

1:04:22

campione che gli viene riconosciuto a prescindere,  però la grande cosa che accomuna questa gente,  

1:04:28

l'umiltà che hanno nel quotidiano, con le persone,  con tutti. E invece tra gli avversari quali sono  

1:04:35

di prova a dirmi, non so, tra i giocatori che  più ti dava fastidio marcare, nel senso che  

1:04:41

più ti hanno creato problemi che erano bravi o  che erano scorretti, no? che erano bravi. Ah,  

1:04:46

vabbè, poi vediamo anche gli scorretti perché  sono interessanti. No, bravi. Vabbè, fenomeno,  

1:04:50

lo dico sempre, eh, Ronaldo è il fenomeno.  Infatti ti ho sentito sempre spendere. Però  

1:04:53

l'altra cosa impressionante del fenomeno è  che tutti i giocatori di un certo livello  

1:04:57

come te quando gli si fa questa domanda e hanno  giocato anche contro altri, eh, dicono sempre  

1:05:03

loro sempre. Perché? Perché io ho detto detto un  sacco di volte, io ho giocato con tutti, anche con  

1:05:07

Messi e Ronaldo e Cristiano, ho giocato contro,  ho beccati ero vecchio, però quello lì a me m'ha  

1:05:12

beccato una finale Coppa UEFA. Eh, Inter Lazio a  Parigi m'ha dato una spolverata che te la ricordi  

1:05:19

tu esci dal campo dici "Gu sorriso così sereno".  Dice oggi tanto ho fatto il massimo di così. Più  

1:05:24

di così troppo forte. In che cosa era devastante?  Imprevedibilità e ma anche qualità fisiche.  

1:05:31

Cioè lui magari è fermo, no? Tu dici adesso  prima che mi dà una fiammata che parte a 200,  

1:05:36

allora avrà bisogno di 1 2 qu passi, almeno cinque  passi e poi prende magari l'accelerazione lui da 0  

1:05:43

a 100 in un secondo, fum, tu ti giri il partito.  È è qualcosa che non senti dagli altri perché tu  

1:05:49

tu li senti i giocatori quando giochi contro, no?  Vai addosso da una spallata, senti adesso è tosto,  

1:05:53

magari oppure no, eh prima palla in profondità  gli misuri la gamba, senti quanto è veloce o no.  

1:06:01

Questo ragazzi dopo un po' dici "Oh, questo  c'ha c'ha motore troppo" e poi questa tecnica,  

1:06:07

sto sorriso, tu lo picchi e lui ti guarda e ride  e tu guardi e dopo ti metti a rideere anche tu  

1:06:11

perché ha voglia che tanto paura non gli fai.  Però giocatore speciale, peccato che è durato  

1:06:15

poco per infortuni, però super. Eh, tra l'altro  quello che succede in campo, secondo me, tra  

1:06:21

difensori e attaccanti merita poi dei capitoli a  parte, nel senso che soprattutto ai tempi che non  

1:06:26

c'erano tutte queste telecamere che ci sono oggi,  credo che lì succedesse di tutto. Cioè, io sapevo  

1:06:33

poi non so se è vero sulle leggende, ma di di  mosse incredibili tra difensori e attaccanti. C'è  

1:06:39

qualcosa che che succedeva che si può raccontare  che ormai è andato in printre. No, ma io, guarda,  

1:06:44

poi ci sono giocatori, ognuno ha il proprio stile.  Io sono stato sempre un corretto. Io ho dato un  

1:06:47

calcio una volta a uno, mi sono fatto incrociato  io a ai mondiali per dire ero molto delicato,  

1:06:53

co fenomeno ho mai fatto, però c'erano gente  veramente cattiva per soprattutto quelli un  

1:06:58

filo prima di me. E cosa facevano di cattivo? di  tutto i pugni danno i pugni, pizzichi ti danno,  

1:07:05

cioè pizzichi, tu sei lì che ti stai tenendo e  ti dà il pizzicotto proprio. Poi ci sono quelli  

1:07:09

ancora avanti, a volte con le creme ti toccano  in faccia, magari sugli occhi, magari con l'olio  

1:07:15

canforato, con ste robe. C'erano anni fa c'erano,  cioè le bestie c'erano e per c'erano tutte ste  

1:07:22

robe che e andavano orgogliosi, andavano fieri.  Oggi c sai che ho fatto oggi? Non è che dice ho  

1:07:26

fatto un bell'anticipo, ho preso che ne so la cosa  lì, la pomada quella che poi brucia lì canfora e  

1:07:32

ho messa lì per vedere come faceva e perciò era  una è un mestiere era. Quindi poi mosse scorrette,  

1:07:38

pugni, cì poi c'è il sottopassaggio. Ah sì, anche  c'è il sottopassaggio prima lì, no? C'erano gente  

1:07:45

prima una volta promettevano, eh, però a  me, anche la mia generazione sottopassaggio,  

1:07:50

soprattutto dopo le partite, è successo un po' di  robe, però in due, tre partite, però dai, adesso  

1:07:56

adesso ti guardano tutto. Adesso non riesci in  teoria credo. Non so che tecniche siano evolute,  

1:08:02

sì, lì adesso ormai ce n'è ce n'è col, insomma,  ci sono dei dei video tuoi di impressionanti  

1:08:09

a livello, cioè diciamo il difensore non ha gli  highlights dei gol, ma anche se tu ne hai fatti  

1:08:13

anche importanti. Sì, però gli highlight dei  difensori a volte sono, come per me ti dicevo,  

1:08:19

sono un appassionato di di basket, di NBA la  stoppata è un gesto secondo me difensivo, ma che  

1:08:24

vale quanto una una schiacciata bella, no? E tu ci  sono dei tu, ce n'è uno su Messi clamoroso tuo di  

1:08:29

di Takel Perfetto in area. Ce n'è qualcuno che tu  ricordi con con piacere che ogni tanto ti riguardi  

1:08:36

anche. Ma che mi no che mi ricordo? Mio figlio  riguardo perché mio figlio non m'ha visto mai  

1:08:41

e è patito di calcio. Mai visto mio figlio, solo  che non m'ha mai visto dal vivo e perciò guarda su  

1:08:46

YouTube, sulle cose cerca. Gu vabbè, ma io trovo  noi difensori facciamo una vita bruttissima. Cioè  

1:08:52

tu pensa pure quando sono diventato vecchio,  ho 38 anni, no? Tu dici "No, io voglio ancora  

1:08:57

giocare a 38 anni". Ma non decidi tu perché se tu  hai un attaccante che ti parte, vai in profondità,  

1:09:03

tu gli devi and da dietro, perciò decide lui  quanto quanto corri, mentre l'attaccante fa,  

1:09:08

"Cioè, se sono stanco, ok, non scatto, rimango  fermo, il difensore rimane fermo con me,  

1:09:11

ma mentre il difensore ogni volta che parte devi  andargli dietro". Perciò noi abbiamo fatto sempre  

1:09:15

una vita un po' dai tosa fa difensore, perciò noi  il piacere lo troviamo dove lo facciamo e sempre  

1:09:22

prendi un gol sei un cretino e nel in questi  interventi intervento che salvi il gol per noi  

1:09:29

per me la figata mia era quella. Qual è il più  bello tuo secondo te dal tuo punto di vista? Io  

1:09:33

con la Corugna, con la Corugna palla sopra sulla  riga sono andato rovesciato, l'ho tirata via da  

1:09:38

lì e poi un'altra Madrid col Real Madrid ho fatta  poi quella di Messi perché perché era Messi. Beh,  

1:09:45

era Messi, però era anche un bel cioè la combo  delle cose insieme. Esatto. Io c'avevo 37 anni,  

1:09:50

ero un vecchio lì e poi pensavo a Bate che io  poi ho insultato Abate Ignazio che era vicino a  

1:09:56

me che non l'aveva preso. No, perché mi devi dare  una mano perché mi puoi lasciare uno con uno 38  

1:10:00

anni con Messi lì a quel poio stadio lì. Allora  prima ho fatto quel poi mi sono avvelenato con  

1:10:06

Gnazzi certi fiammate davamo. No, vabbè, c'è stato  qualche riconoscimento da parte dei tuoi avversari  

1:10:12

che ti ha fatto particolarmente piacere nel corso  degli anni? Sì. No, ma anche adesso quando parlano  

1:10:17

ogni tanto sento parlare di quando giocavo, anche  perché ho detto tante punte parlano bene di me,  

1:10:22

perché sono stato sempre corretto, non ho mai  picchiato, non sono stato mai un giocatore che  

1:10:26

picchiava ristoso. Quello che ho fatto lo facevo  col mio modo di fare, ma non non ce l'avevo di  

1:10:34

picchiare. E perciò a me fa piacere quando che  ne so sento Luca Toni che parla bene di me,  

1:10:39

quando che so Bobbo parla bene, Francesco Totti  parla bene. Perciò oltre che amici magari Ma  

1:10:44

tu potevi essere amico di Totti quando sono st  quando giocavi alla Lazio? No, no, questo è no.  

1:10:48

È quello è il limite, ho detto di Roma. Adesso,  adesso, adesso intanto avete recuperato. No,  

1:10:53

adesso lui è ancora in giro, lo sento poco, però  mi è capitato con De Rossi di uscire adesso a Roma  

1:10:58

un po' di tempo. Siamo usciti, non ci ha cagato  nessuno. Ah, si può fa' adesso dopo un po' di  

1:11:02

anni. Siamo vecchietti, non ci riconoscono.  Però insomma, questo è bello perché poi tanti  

1:11:06

non lo immagino, ma sono veramente tante volte  segh mentali dei tifosi perché poi tra di voi  

1:11:11

in campo questo non vuol dire che se perché sei  professionisti vuol dire che se fuori siete amici  

1:11:16

in campo non ci sia rivalità. No, ma infatti, ma  io pure, guarda, io ero il capitano della Lazio,  

1:11:22

perciò la gente della Lazio se si aspettava da  me, magari a volte che io facessi un po' il derby  

1:11:27

litig con Toto, fa capito Ma io non a me frega  niente, cioè io non son così e perciò io anzi  

1:11:33

io quando vedo Francesco e quando lo vedevo pure  all'epoca che giocavamo perché fa ridere tu qua  

1:11:38

ti fa fa cioè ridi fino a domani e un ragazzo è  stato sempre onesto, sempre perfetto come conosco  

1:11:45

i genitori quando son piccolo, perciò che do  Contotti perché Perché la gente vuole che è così,  

1:11:49

ma io ho troppo ho detto c'ho dignità da vendere,  non mi vendo per fare dare una spinta a Totti. Io  

1:11:55

una volta gliel'ho data perché m'aveva tirato e  allora gliel'ho data, ma non perché la gente lo  

1:11:59

vuole. Perciò io a Totti voglio bene. Grande  Totti, grande. Quando perché poi c'è passato  

1:12:05

anche anni di nazionale importantissimi, no?  Perché effettivamente è stata una finale è stato  

1:12:09

un momento difficile, immagino, perché poi così  così era il Golden gol praticamente di Treseg.  

1:12:15

No, ma prima Wiltord ci segna all'ultimo secondo.  L'ultima palla buttata lunga, mezza spizzata,  

1:12:20

quello la palla sfila un diagonale, ci fa gol e  poi dopo Tre che ci fa gol. Sì, anche lì l'inerzia  

1:12:25

probabilmente di quello che stava succedendo. Ah,  follia. Però poi anche lì la vita in qualche modo  

1:12:31

ci ci riporta anche con la nazionale capitolo  mondiali del 2006 che so essere comunque un  

1:12:38

capitolo un po' perché tu con gli infortuni c'hai  avuto, cioè nonostante una carriera bellissima hai  

1:12:42

vinto delle robe clamorose e insomma e quello lo  sappiamo, però nonostante gli infortuni, nel senso  

1:12:49

che anche quello è una una brutta tega. Io mi sono  fatto male tanto. Io mi sono operato 10 volte,  

1:12:55

aperto, capito? addormentato, aperto e chiuso  perché io dico tutto che nasce da dal 98 quando  

1:13:00

mi spacco il ginocchio. Dal 98 faccio crociato  con laterale, menisco ginocchio destro, sfondo  

1:13:06

e da lì mi porto dopo gli altri perché prima di  lì e creo dei dei problemi al mio corpo, cioè da  

1:13:11

da lì non potevo più fare 60 partite, 58 partite  e perciò ogni volta che andavo a fare i mondiali  

1:13:18

arrivavo arrivavo a fine stagione, ho fatto 50  coppe, coppette e tutto quanto, 53 andavo a fare  

1:13:23

il mondiale e mi spaccavo perché il mio corpo non  poteva più fare, non reggeva più, no? per perché  

1:13:29

viene tutto dall'infortunio che ha avuto nel 98  questo ginocchio. Quindi lì è stato un sempre  

1:13:34

portarsi dietro questa qual è stato il periodo  più lungo di di pausa per l'infortunio? Guarda,  

1:13:40

il più il più lungo è stato all'erni al disco  che ho avuto. Io mi so bloccato d'estate, avevo  

1:13:45

mio figlio in braccio e l'ho tirato su, mi son  bloccato, ho sono rientrato all'ultima giornata  

1:13:49

di campionato a Firenze e è stato bruttissimo.  Eh, ma è stata dura. era gli infortunio anche  

1:13:56

i mondiali l'ho l'ho li ho sofferti l'ho sofferti  io ho vinto abbiamo vinto 2006 mi sono sentito un  

1:14:01

po' il poi ho fatto due partite e mezzo. Comunque  gente che ha fatto magari un minuto se lo sente  

1:14:05

alla fine l'ho l'ho iniziato a sentire pure io il  mondiale e però ho fatto fatica perché quando son  

1:14:12

tornato in Italia vado torno al Milan, inizia  la stagione, già ero giù mi mi esce una spalla,  

1:14:17

mi spacco una spalla, sto fermo 3 mesi e lì  sono andato in crisi mentale forte forte.  

1:14:24

Mister, quando io con Mister Ancelotti avevo un  gran rapporto quando mi facevo male bene per bene,  

1:14:28

come l'altra volta lì andavo a Miami a curarmi,  c'avevo dottori super bravissimi e poi stavo lì,  

1:14:32

staccavo e sono andato a Miami, ma avevo sommato  2000 il mondiale che per infortunio m'ero fermato  

1:14:41

e e la spalla che miero fatto male con lo Schalk,  mi ricordo l'ho sommati, sono andato fuori di  

1:14:46

testa. Io viene un mio amico a trovarmi a Miami.  Andiamo in un locale a Miami, discoteca. Esco io  

1:14:52

mio amico, sai, Miami figo tutto, fa una camicia  bianca. Io entro, arrivo in mezzo alla discoteca,  

1:14:58

mi viene una crisa di crisi di panico, mi è mai  venuto niente. In 2 secondi mi bagno tutta la  

1:15:04

camicia. Io mi giro per cercare un buco per vedere  l'uscita. Vedo che c'è l'uscita, imbocco l'uscita,  

1:15:10

mi mi guardo addosso, ero ero la camicia che  la la strizzavi e dico che mi è successo, sai?  

1:15:16

Non ti senti Superman, ti senti nazionale, avevamo  vinto i mondiali, eh. E invece il cervello aveva  

1:15:23

dato qualche segnale che che non stava andando,  che non stava andando. E allora mi sono fermato  

1:15:28

un secondo, prima sono a casa, cioè la sera la  seratona della discoteca era un minuto e mezzo,  

1:15:32

l'amico mio era avvilito, non gliene frega niente  che stavo male, ma lui veniva da Roma per fare la  

1:15:36

serata e va bene. Poi dopo sono tornato in  Italia e ho parlato un po' ho parlato un po'  

1:15:42

con mia moglie, con tutte le persone che potevo  e ero ha avuto un attimo di sbandamento, però  

1:15:47

dopo sono tornato. Perché uno non immagina che  queste cose possono succedere anche a voi. Io lo  

1:15:52

racconto sempre perché io dico l'anno scorso sono  retrocesso col Monza, sta un anno terribile tutto  

1:15:59

quanto, però gli spiegavo ai miei giocatori, no?  Quello che io voglio trasmettere che io ho avuto  

1:16:02

mille problemi in vita mia, io c'ho avuto altre  cose anche da piccolo la famiglia avuto un sacco  

1:16:08

di casini, però è come affronti le cose tutti  ce l'hanno i problemi. Chi senti? Io tu parli  

1:16:13

con qualsiasi persona, c'ha un figlio che magari è  stato così così, un genitore in mezzo a un malato  

1:16:18

e per e la vita è questa. Perciò se come affronti  dei problemi, quello che devono capire i ragazzi  

1:16:22

oggi perché se ti piangi addosso, io son tornato,  ho lavorato, mi sono rimesso in discussione, sono  

1:16:29

ripartito consapevole che mi era successo qualcosa  che non mi era mai capitato prima e un segnale che  

1:16:33

era importante. Perciò bisogna affrontare questi  ragazzi, bisogna dirgli è come la differenza la  

1:16:40

fa, come affronti le cose, il problema ce l'hanno  tutti, come lo affronti la differenza, non che non  

1:16:45

ce l'hai mai, è impossibile quellì a qualsiasi  livello, qualsiasi cosa tu faccia nella vita,  

1:16:50

quella cosa c'è per forza. Ma lì il perché  dici all'inizio tu non non lo sentivi tanto  

1:16:56

il mondiale per il fatto che perché tu ti sei  infortunato, cosa? La seconda partita, terza alla  

1:17:01

terza partita, no? E quando ti sei infortunato lì  cosa hai pensato? Ancora ho detto un'altra volta,  

1:17:08

no, lì sono stato ho detto poi avevo sentito  la fiammata che era la tuttore che è forte,  

1:17:12

perciò dico questo. Adesso ho finito il  mondiale, ho finito il mondiale. Poi infatti  

1:17:17

io in semifinale contro la Germania io provo, ma  io sai che facevo? Stavo due giorni, mi passava un  

1:17:22

po' di dolore e solo perché non sentivo più quel  dolore e poi il giorno al terzo giorno iniziavo a  

1:17:28

girare in controcampo perché non volevo perdere la  condizione, però era miero aperto e perciò prima  

1:17:32

della Germania io riprovo, dico "Mister, provo,  provo mister, mister voleva farmi giocare". Anche  

1:17:36

perché quell è, cioè, in quel momento tu vedi solo  quello, cioè vedi solo voglio fare voglio fare  

1:17:40

qual Ma poi avevo la percezione, io sentivo che  noi potamo vincere il mondiale. Ti dico come siamo  

1:17:44

partiti. Ho detto guarda io sensazioni io ce l'ho  le sensazioni. Dico, guarda, noi siamo squadra  

1:17:50

arrivata al punto giusto perché era arrivato un  gruppo forte e ormai era arrivato maturato di  

1:17:56

cervello per vincere. Eravamo diventati giocatori  che avevamo fatto partite in Champions. Gli anni  

1:18:01

prima ancora non avevamo quell'esperienza. un  allenatore forte come Marcello Lippi che aveva  

1:18:05

una mentalità super. Perciò io sapevo che noi  non non ti dico che vincevamo, però sapevo che  

1:18:11

eramo là. Succede, ecco perché voleva giocare  a tutti i costi e io riprovo in rifinitura,  

1:18:17

mi rifaccio male, mi riapro ancora e ok, ho detto  basta da lasciamo stare. Ma io non me la sentivo  

1:18:23

mia perché nella mia vita quando ho vinto le cose  ero protagonista, non sono stato mai in gregario,  

1:18:28

cioè non ho mai accettato essere la comparsa  e magari un po' di ego, un po' di narcisismo,  

1:18:34

non lo so quello che è. Ecco perché poi finisce  il mondiale, mi dicevo "Ah, grande vittoria".  

1:18:38

Io anche a volte rispondevo e dopo il mondiale  non mi son mai fatto vedere in giro. C'è gente  

1:18:43

ha fatto i caroselli chi ha portato la coppa del  mondo a casa nel paesotto. Io non ho mai fatto  

1:18:47

niente perché non me la sentivo. Io non volevo non  quasi ingiustamente però perché in realtà fino a  

1:18:52

lì c'eravamo arrivati anche grazie a te, cioè  magari cioè tutto il percorso che tu hai detto,  

1:18:58

quella nazionale lì, anche le sconfitte precedenti  o le vittorie precedenti, tu eri protagonista,  

1:19:03

no? Sì. E però in quel momento non ci non ci  pensi, no? Non ci pensi. Ma poi tu pensa che le  

1:19:07

partite del mondiale sono tre e 4 5 se partite.  Io ho fatto tre partite, cioè ho fatto la metà,  

1:19:13

cioè gente ha fatto 20 minuti per per dire io  avrei ma è proprio una questione mentale di  

1:19:18

mentalità. Io dopo col tempo me la so sentita  di piùàità, allora ho iniziato a vederla in  

1:19:23

modo diverso, ma lì per lì ero velenato, ero  ero proprio non lo accettavo. Beh, però credo  

1:19:29

che faccia parte dei grandi calciatori questo  tipo di mentalità, no? Senò speriamo. Speriamo,  

1:19:35

no? Poi da grandi calciatori diventare anche  grandi allenatori bisogna fare un altro percorso.  

1:19:40

Tu quando hai deciso che saresti voluto diventare  anche perché tu, scusami, a fine carriera tu eh in  

1:19:44

realtà fai anche un po' di esperienze all'estero  prima di di di smettere completamente. Sei andato  

1:19:50

sia a Montreal che in India anche nello stesso  anno in cui anche Alex Del Piero era inò chi vi  

1:19:57

ci ha portato al campionato? Questa bella domanda  perché deve essere stato molto curioso. Vabbè,  

1:20:01

Ale era su era nella capitali. Eh sì, dai. Io  ero sa dove ero io. Io ero a Cennari al confine  

1:20:08

con lo Sil Lanca. Mi sonoato e io sono stato in  India. Ov che sono andato sai che mi ci ha portato  

1:20:13

quelli quell'infame lì. Ah, che Vulaz, no? Sono  andato. Allora, Marco Maderazzi faceva allenatore  

1:20:19

e giocatore. Sì. e m'ha chiamato e vieni Ale,  dai. Io siccome ero andato in down dopo che ho  

1:20:25

smesso e era già avevo smesso da un anno e mezzo  e mia moglie mi dice "Vai, vai, vai, ma dai,  

1:20:31

ma ma posso andare in India? No, devi andare,  cioè mia moglie non ce la faceva più a tenermi  

1:20:34

a casa". Allora sono andato lì, ho detto "Vabbè,  andiamo a vedere". Cioè, ho firmato e andiamo a  

1:20:40

giocare sono andato con appena siamo atterrati  ci guardiamo, ho detto "Ma che abbiam combinato?"  

1:20:46

Però quell'anno l'India ci credeva  tantissimo, nel senso sul calcio. Beà di loro.

1:20:53

No, ragazzi, oh, è complicato, eh. È stata No, è  stata divertente, è stata un'esperienza di vita,  

1:20:59

mai vista. Cioè, noi vivevamo in questo hotel,  bellissimo, ma fuori non potevi uscire perché  

1:21:04

appena uscivi loro dicevano "Date i soldi,  ma cioè fuori c'è vedi robe, bambini ovunque,  

1:21:11

orfani, molto sporco ovunque e perciò sai non  siamo mai usciti." Poi la cosa [ __ ] il primo  

1:21:18

giorno andiamo a fare allenamento col pullman.  Pullman prima di salire sul pullman ci davano sai,  

1:21:23

quelle raccette che fanno che con l'elettricità.  Sì. Va dentro il pullman era pieno, era Ah, cioè  

1:21:28

ce l'avevate sul pullman e perciò noi sul pullman  eravamo per uccidere riscaldamento. Esatto.  

1:21:33

Poi dopo c'è la strada e andamo da faro. Dico  arriviamo e il pulma prende e va per la campagna  

1:21:39

e non c'era la strada e perciò capito tipo safari  siamo usciti per andare a campo e io ho detto  

1:21:44

Marco Materazzi Marco, ma dove stamo andare? No,  non ti preoccupare, non ti preoccupare. Vabbè,  

1:21:49

dai, siamo andati a faare questo in questo  posto in mezzo, non c'è neanche la strada per  

1:21:53

arrivare e poi invece siamo andati allo stadio per  giocare la partita e c'era c'era gente di tutto di  

1:21:58

più perché poi il calcio lì è molto seguito, ma  poi in quegli anni lì i calciatori italiani era  

1:22:03

come veramente portare, cioè voi eravate e siete  tutt'ora, cioè quando andate all'estero degli dei,  

1:22:09

non so come dire. No, no, no, no. In alcune  nazioni. Sì, sì. Beh, sì, ci sono delle nazioni  

1:22:13

dove tu ti sei sentito particolarmente sono andato  in Corea 10 giorni fa. Gioc pariti tutti. Oh,  

1:22:18

son folli. È partito un coro in coerano, un  Sandro Nesta. Esatto. Ero talmente stanco  

1:22:23

che non l'ho capito se l'hanno fatto e poi  20 minuti mi sono stirato. No. Sì, sì, sì,  

1:22:28

sì. Vabbè, adesso ci può anche stare. Nel senso,  eh, lo so, ma m'ha puntato. Cosa avete fatto?  

1:22:32

Partita partita 11 70.000 persone. Sì. Mazza eh  chi eravate? attaccanti contro difensori. Ah,  

1:22:39

così. Perciò ti dico l'attacco c'era Ronaldinho  a sinistra, Drogba, Henry, Clarence e Kagà. Noi  

1:22:48

dietro eravamo io, Rio, Ferdinand, Vidiic, Rise  e Pugliol faceva il quinto, all'esterno faceva  

1:22:53

tutta faccia e tutti vbè attaccante Ashley Col  avevamo, cioè proprio tutti là. E allora io dico  

1:22:59

ancora oggi questa squadra qua farebbe follia  follia. Cioè solo quello che la gente appena  

1:23:06

è arrivato Ronaldinho, sta gente appena arrivano  si accende nella città, cioè impazziscono tutti.  

1:23:10

E stato è stato bello. L'unica cosa che c'ho male  all'anca, mi so stirato, m'ha puntato Ronaldinho e  

1:23:16

mi so stirato ancora. Però sul contratto avevo 20  almeno 20 minuti ne ho fatti 21. Perciò ragazzi,  

1:23:22

mi dispiace sto minuto lo pagate, però sono  belle ste partite comunque dove cioè come le  

1:23:29

vivete voi perché adesso sempre di più ci sono  questi momenti di partite un po' di esibizione,  

1:23:33

cioè quasi adesso non voglio dire in alcune quasi  c'è comunque ancora più voglia di vedere voi  

1:23:40

giocare rispetto ad alcuni ad alcune squadre  alcuni momenti, no, della nuova della nuova  

1:23:44

generazione. Questo finché non fischia l'arbitro,  perché poi poi prendi devi prendere a camomilla,  

1:23:50

ti arriva perché ritmo va zero. Vabbè, dopo è  diverso. Chiaro. Dopo sa il problema è che noi  

1:23:55

facciamo a tutto campo. Per me chi può fare questo  tipo di partite con i vecchi devi stringere un  

1:23:59

po' il campo perché sennò diventa noioso. Ma  hai visto che ha fatto Totti da centrocampo?  

1:24:05

Il portiere era il portiere l'hanno preso al  coso. No, vabbè dai, comunque non era e comunque  

1:24:10

tutti lì erano. Francesco, ti apprezzo,  ti stimo. Ma il portiere è amico tuo,  

1:24:14

il portiere portato da da porta metronia lì.  E comunque da centrocampo comunque quel gesto  

1:24:19

tecnico oggi non è banale. Vabbè, ma Francesco  ha avuto sempre stabilità, sto tiro assurdo.  

1:24:25

Impressionante. Non so se era Frey in porta, sai  che non vorrei dire? No, no, no, non era Fre. No,  

1:24:29

senò non lo dicevo. No, era Fre. Mi dic, ma  era Fre. Fre stavo scherzando. Scherzavo. Me  

1:24:34

lo ricordo perché era difficile da prendere.  Super operazione. Cata ha fatto la cagata.

1:24:43

Scusami. Dopo l'India sei andato dopo in ML  a parte che non c' Prima hai fatto l' MLS,  

1:24:47

ma non c'erano ancora gli arabi che volevano  tutto e di più in quegli anni? Peccato ancora. No,  

1:24:52

perché sono lì Ma neanche i cinesi,  perché io ho sfiorato i cinesi. No,  

1:24:55

vabbè, ma io stavo io avevo nella testa andare in  America. in America. Solo che c'era Divaio Marco,  

1:25:00

mio grande amico, che giocava a Montreal e il  proprietario del Montral è saputo quello che  

1:25:04

sorpreso in Bologna. Sì, m detto se volevo andare  sono andato e com'è stata l'esperienza? Hai visto  

1:25:09

anche un po' tutta la crescita che poi ha avuto da  oggi? Figata. No, ma la figata la figata è stata  

1:25:14

l'arrivo e poi le trasferte che andavamo fuori  e primo primo ritiro, cioè noi tipo andiamo a  

1:25:19

giocare a Seattle da Montreal, atterriamo, ti  danno dei soldi e tu vai a cena fuori, vai,  

1:25:24

cioè non c'è ritiro. Sì, certo. Loro non hanno  quel concetto che però noi l'abbiamo visto,  

1:25:29

avete portato un po' di mentalità. Abbiamo  visto gli americani che andavano da public,  

1:25:34

compravano le le quelle caramelle gommose e coi  soldi compravano quella roba lì. Ho detto domani  

1:25:39

al 20esimo americani son fritti e perdevamo.  Abbiamo preso il presidente, abbiamo detto  

1:25:43

"Presto, ascolti, facciamo appena arriviamo  abbiamo volato 6 ore, facciamo la cena tutti  

1:25:48

insieme e che domani per creare gruppo, quella  roba lì è fondamentale." Sì, ognuno anche noi,  

1:25:53

sai noi 6 ore devo andare a cercare ristorante  per andare a mangiare. Ma io son abitato, arrivo  

1:25:57

e mangio domani gioco. Beh, noi siamo del calcio,  non siamo del basket. Beh, lì si è si è evoluta un  

1:26:02

po' adesso tutto il discorso calcistico, no? Sì,  diciamo che c'è è migliorato stadi bellissimi,  

1:26:11

tutto l'organizzazione top, però la passione  ancora quella quella non si compra perché se  

1:26:17

non retrocedi cò non si spaventa mai nessuno, sai?  Anche quello dici che è un un elemento. Sì, io ho  

1:26:22

allenato in Serie B in America, abbiamo vinto il  campionato e siamo rimasti in Serie B. Se vuoi  

1:26:26

andare in Serie A devi mettere adesso credo 400  milioni. Cos'era? Miami quello? No, Miami FC. No,  

1:26:32

Miami. No, l'Inter Miami di Begam. Ok. Ok. è  arrivata dopo. Prima c'era solo una squadra  

1:26:37

che è di Riccardo Silva che è un proprietario  italiano. Solo squadra. Ok. E lì tu hai fatto  

1:26:42

la la prima esperienza da allenatore praticamente,  no? Sì, sì. Abbiamo creato un club, abbiamo fatto  

1:26:49

questo presidente Riccardo Silva che tanti in  Italia lo conoscono, che la famiglia Chantler,  

1:26:53

sopra di Marsiglia, lui si è staccato, ha fatto un  altro impero perché uno sveglio e poi via Miami ha  

1:26:58

voluto fare la squadra di calcio e perciò a  noi ci ha fatto fare una squadra di calcio,  

1:27:01

squadra di calcio e devi prendere fare il provino  al magazziniere e poi ci sono i tryout quelli in  

1:27:07

città. Perciò la gente noi prendi i campi, prendi  6- set allenatori per farsi vedere paga $120. Mh,  

1:27:14

sono arrivati dappertutto. Noi abbiamo fatto a  Miami, abbiamo fatto la la locandina così da New  

1:27:19

York, da Toronto, da dall'Italia sono venute per  farsi vedere e pagano loro. È stato bellissimo.  

1:27:26

Noi c'è i giocatori, poi qualcuno lo compri,  qualcuno lo prendi in città. Certo, ma il problema  

1:27:29

è che gente è venuta a provare di 60 anni, 60 anni  coi baffi così, capito? Un messicano gonfio così.  

1:27:37

Finalmente come son andato? Intuito, ma come sei  andato? Ma te ne può andare? Ma te ne devo andare?  

1:27:42

Però capito per farti capire l'America, perciò  abbiamo fatto tutto una roba è stata fighissima.  

1:27:46

Fighissima. Ci credo. La saresti mai immaginato  che poi un giorno Messi sarebbe venuto a giocare  

1:27:51

a Miami nell MLS? Eh, per me sì, perché il primo  è stato David e lui ha aperto un po' be aperto  

1:27:57

quel mondo e perciò e poi ti dico una cosa, sai  la qualità della vita se di Miami non è così,  

1:28:04

cioè un conto che vai magari in Arabia m a Miami  non se sta male, eh. No, certo, infatti quello è  

1:28:10

la moglie, i figli, anche Ma anche la moglie  la moglie ti inizia a dire, lo sai rabbia,  

1:28:14

io non ci vengo. Eh, è un po', ecco, una cosa,  cioè, uno credo anche dei motivi per cui ti pagano  

1:28:19

così tanti soldi è anche perché comunque poi cambi  radicalmente il tuo stile di vita. Sì, per me sì,  

1:28:26

perché adesso vedi Dubai prima era così, adesso  se vai Dubai come New York. Piano piano anche  

1:28:30

l'Arabia Sud diventando si sta aprendo. Qatarre è  meno di Dubai, però sta andando avanti. Però sai,  

1:28:36

non è come se stai a Miami che tutto l'anno  sei in costume e vai al mare, poi vai a vedere,  

1:28:42

che ne so, i Miami, poi vai a vedere i Dolphins  più tardi, sai Miami non si sta male. Ma adesso,  

1:28:50

insomma, il tuo momento d'allenatore,  abbiamo citato prima l'esperienza col Monza,  

1:28:54

che anche lì è stata particolare, nel senso che  poi c'è stato un momento tipo come il calciatore  

1:28:59

non viene esonerato, no? L'allenatore sì. Come  la come vive un allenatore quel momento? Bah,  

1:29:05

vivi che che sono le regole del gioco. Se non Sì,  lo sai se questo ti condiziona la lucidità perché  

1:29:11

hai paura. Oh, adesso ti mandano via. Tu non puoi  faare questo lavoro perché devi essere sempre  

1:29:15

lucido. Non puoi pensare oddio mio, adesso mi  pensi mi mandano via. Se te mandano via, lo sai,  

1:29:22

vai a casa, saludi, ringrazi, perché si ringrazia  sempre anche a Monza. Io ho ringraziato nonostante  

1:29:27

sia andata male e poi riparti perché comunque è  così, eh, il calcio è questo ed è giusto così. Eh,  

1:29:32

tanti allenatori magari hanno avuto un'esperienza  che è andata meno bene, poi qualcos'altro invece  

1:29:37

che gli ha cambiato poi la vita, anche  la carriera, no? Ma sì, se son percorsi,  

1:29:40

son momenti, poi l'allenatore a volte, cioè fa  le sue errori, si prende le sue responsabilità,  

1:29:46

a volte è più componenti, no? Noi l'anno scorso  a Monza abbiamo avuto anche la perdita del press  

1:29:51

quando è morta che è morto, non è morto l'anno  scorso, è morto due anni prima. Quando muore  

1:29:56

una persona così un po' tutto il castello crolla e  perciò è normale che crolli tutto e chi sta sotto  

1:30:03

gli caschi qualcosa in testa e perciò lo prendo  nonostante uno si deve fare un esame di coscienza  

1:30:08

e capire cosa ha sbagliato, cosa poteva fare,  no? Chi è che ti ha voluto che ti ha contattato  

1:30:12

per il Monza? Gagliani. Gagliani. Gagliani lui  direttamente come te l'ha proposto lei domani  

1:30:17

è così senza punto di domanda. Domani lei è il  nuovo allenatore del Monz. Poi dopo m'ha richiamo,  

1:30:24

quando m'ha richiamato, eh, la seconda volta m'ha  chiamato per me, io stavo guardando la partita,  

1:30:30

vabbè, a me mi mandano via prima di Natale e poi  dopo mi richiamano dopo. C'è una partita Lazio  

1:30:35

Lazio Monza a Roma e a casa con mio figlio, mio  figlio gufava un po', ti dico la verità perché  

1:30:40

tanto perché se il padre è stato cacciato io no,  ti dico non perché l'avevo presa bene, ti dico,  

1:30:47

non l'avevo presa così male. Allora, 1-0 io  volevo sta con la ma famiglia, poi ho visto  

1:30:51

che hanno venduto un po' di giocatori. Monza stava  andando un po' giù 1-0 2-0 a 3-0. Ho detto Tomma  

1:30:57

basta gufare nel senso e perché se guarda che  mi richiamano infatti finisce 5-0 e mi chiama  

1:31:04

Gagliani. Gagliani per me pensava che di che io  dicessi di no, perciò è partito subito forte lei.  

1:31:09

Domani io ho detto ok di a domani prima parò che  gli ho detto ah ok e sono ripartito comunque col  

1:31:16

Cani vabbè ho avuto sempre un gran rapporto anche  adesso nonostante sai andata male l'anno scorso.  

1:31:22

C'è stato sempre stato poi quello mi ha portato al  Milan è stato lui ha insistito. era che ti voleva  

1:31:26

lui che ha spinto Gagliani, ha spinto Berlusconi a  prendermi perché era un po' una follia all'epoca e  

1:31:32

c'ha avuto ragione. Sì. Beh, quelle figure lì  sono state quelle importanti per il calcio di  

1:31:36

quegli anni, le figure come lui. Sì, ma anche le  grandi famiglie italiane perché avevano un'anima  

1:31:42

e tanti soldi. Oggi magari si è perso anima, meno  soldi c'abbiamo. Ci sono i fondi, ci sono mille  

1:31:49

cose che hanno un senso diverso, probabilmente, ma  anche potenza di perché i fondi sono per far soldi  

1:31:55

e non sono per regalare soldi alle città per le  squadre. Invece i presidenti nostri delle famiglie  

1:32:00

dell'epoca si sono vendut, cioè hanno buttato  giù soldi come e infatti abbiamo costruito poco  

1:32:06

in questo paese proprio a livello strutturale del  calcio. Stati si fanno schifo perché perché tutti  

1:32:10

i problemi che c'erano nel calcio arrivava  Berlusconi, Agnelli, Tanzi e prima volta c'è  

1:32:16

Cheigori, Cragnotti e copriva i buchi e coprivano.  Perciò non avevamo bisogno di costruire, invece  

1:32:20

l'Inghilterra parte dietro e deve costruire,  infatti adesso ci hanno mangiato. Mh mh. E tu  

1:32:26

sogni mai di allenare la Lazio? Guarda, da una  parte sì, da una parte no. Io penso che l'unica  

1:32:31

squadra che mi levi un po' di di sonno, se dovessi  allenarla, perché la responsabilità la sentirei  

1:32:36

troppo, ti dico la verità, e però se dovesse  capitare magari un giorno, boh, vediamo. Beh,  

1:32:42

sarebbe una bella storia anche questa. Parlavamo  di destino di di cose che possono succere.  

1:32:46

questo livello della mia vita qualità tanto tua  moglie che mi sembra avere un ruolo abbastanza  

1:32:52

importante. Capo capo. E la famiglia come  le vive tutte queste tutte queste montagne  

1:32:57

russe di cui abbiamo parlato? Cioè tu stai con tua  moglie da quando eri un ragazzino, cioè 20 anni,  

1:33:01

lei 19. Come si vivono in famiglia tutte queste  cose che succedono? Ah io ho diviso sempre il mio  

1:33:09

lavoro con la famiglia. Mia moglie non si è mai  vista in giro, cioè non l'ho mai avvicinata al mio  

1:33:13

mondo. Cioè, Certo, mia moglie ha delle amiche che  so le mogli dei miei ex giocatori. Ci mancherebbe  

1:33:19

le grandi amiche, le forse le mig amiche sono  la moglie di Favalli che è un mio compagno della  

1:33:24

Lazio, la moglie di Cristian Brocchi. Sì, che è  la moglie di Rino Gattuso, magari del calcio che  

1:33:29

ha avuto grandi rapporti, però io venivo sempre  fuori, eh. Andiamo ai mondiali, tutte le moglie  

1:33:35

vanno. Io no, tu stai a casa, anzi dove vuoi  andare? Dimmi, dimmi. Maldina, non vuoi che venga  

1:33:40

lì? No, perché io già so sotto pressione. Io devo  sta io devo pensare al giorno libero, devo andare  

1:33:45

a trovare la moglie, il figlio, oppure vengono  allo stadio il biglietto. Io vedo ogni tanto  

1:33:48

i compagni c sono arrivati il biglietto, ma che  andiamo a st a giocare i mondiali, porco Giuda.  

1:33:53

Tu è come se andassi in ufficio, devi pensare  al al lavoro. Io vado lì, so sotto pressione,  

1:33:57

non voglio nessuno, neanche me. Ma anche adesso,  ma perché son fatto male pure io. Adesso quando  

1:34:02

alleno, se perdo due giorni mia moglie neanche,  cioè non rispondo perché a livello proprio umorale  

1:34:08

la vivi così. È il mio mondo quello lì uno sa come  son fatto. Poi dopo fuori da quel mondo so son  

1:34:13

so per me sono un buon papà, so un buon marito,  so affidabile dopo 25 anni ancora lì sul pezzo,  

1:34:19

sereno, cioè perciò ho solo questa parte di me che  è una parte proprio che non non voglio dividere  

1:34:27

con la mia famiglia. Poi mio figlio quando tanto  viene allo stadio vede e tuo figlio mi ha detto  

1:34:30

si è preso benissimo col calcio, comunque sei  riuscito a passargliela quella cosa lì. Sì, sì,  

1:34:35

però lui sa di tut della leggenda, nel senso lui  quando si è reso conto che era figlio di Nest,  

1:34:41

cioè da parte il cognome, però insomma che era  tuo figlio a livello calcistico. Guard dalla  

1:34:46

PlayStation quando hai visto adesso ci sono quei  vecchi, ci siamo ci siamo le le icone, le energie.  

1:34:50

Allora, mia figlio ha pensato se sta sulla  PlayStation mi padre perché io ti dico all'inizio  

1:34:55

quando andavo a Miami e andavo a scuola portavo  mio figlio a scuola due anni che non facevo niente  

1:34:59

io che cioè che lavoro fai? Niente, non facevo  niente. Stavo a Miami, stavo me. Allora, capito?  

1:35:04

Gli chiedevano, "Ma che fa tuo padre?" E niente,  sai italiano, lì pensano che magari siamo mezzi.  

1:35:09

Sì. Manicati, manicati. E allora dopo col tempo  ha capito che ho fatto che quel niente non era,  

1:35:17

anzi e quindi si va a rivedere lui ogni tanto i  video del Sì, sì, sì. Ma poi all'inizio quando  

1:35:21

mi fermava qualcuno o conosci quello? Ma non lo  conosco. E perché ti ferma? Eh, perché perché mi  

1:35:26

ferma per lui. Io conosco tutti quelli che mi  fermavano. Io li conosco tutti amici vecchia,  

1:35:32

tutti amici di vecchia data. andare piccolo.  Adesso invece sa tutti i giocatori è malato di  

1:35:37

calci. Ma perché dici lui anni hai detto che  ne ha 18 e non t'ha mai visto giocare? No,  

1:35:42

cioè che si ricorda? No, no. È venuto a San Siro,  io c'ho delle foto che è piccolino, ma non si  

1:35:47

ricorda quando ho smesso. Ricordo praticamente  aveva 34 anni l'ultima volta San Siro m'ha visto  

1:35:52

praticamente. Sì. E tua figlia invece ha cambiato?  Cioè il calcio gli interessa o no? Mia figlia era  

1:35:57

proprio zero, cioè la grande proprio, anzi per  me è disgustata la grande. Sì. proprio rto,  

1:36:04

guarda che se c'hai una buona vita e ringrazia  sta roba qua e invece non ha capito. No, no,  

1:36:09

non ha capito, però non gli piace la piccola vive  negli tra gli animali e dai hanno altre passioni.  

1:36:16

Ma tu hai i tuoi genitori come l'hanno vissuto  tutto? Quando sei andato via dalla Lazio? I tuoi  

1:36:19

genitori come l'hanno vissuta? La tua famiglia?  No, guarda, io ti dico, adesso non ci son più  

1:36:22

io. Ho perso i miei genitori un po' di tempo  fa. I miei genitori vengono da un paesino, da  

1:36:27

provincia di Rieti con le vecchie 1000 abitanti.  Poi mio padre per lavoro faceva il ferroviere,  

1:36:32

mio nonno ha fatto il ferroviere, mio padre il  ferroviere. sono andati a Roma, però loro vengono  

1:36:35

proprio da paesi, cioè un paesino piccolino  dove quando ero piccolo io mi ricordo la gente  

1:36:41

andava al bar a prendere il caffè col trattore  arrivava, cioè parcheggiava e lasciava, cioè per  

1:36:46

farti capire perciò mia madre l'importante  è che non dovevo sudare perché sai po mali,  

1:36:53

cioè veramente così ma anche quando ero grande  oppure se avevo mangiato e mentre mio padre mio  

1:37:00

padre quando sono andato via forse un po' ha soff  offerto sta roba che non giocò più a Lazio, però  

1:37:05

sono andato al Milano, ho vinto la Coppa Campioni,  eh lì è tornato tut è tornato al bar lì, faceva il  

1:37:10

fenomeno. Difensori di nuova generazione. Ah, c'è  qualcuno che ti piace particolarmente? Uno. Uno,  

1:37:18

uno. Per me Van Dijke è il giocatore, il  difensore più forte che c'è adesso in giro,  

1:37:24

perché io i difensori li valuto quando giocano  a quattro, no? quando giocano a cinque,  

1:37:27

perché a cinque, sai, puoi rompere la linea quando  vuoi, a quattro devi essere molto intelligente,  

1:37:32

il tempo di rottura della linea è diverso e per me  Van Dij è fortissimo, fortissimo, più forte. C'è  

1:37:38

mai stato un erede di Nesta? C'è qualcuno che  hai visto con le tue caratteristiche? Mah sì,  

1:37:42

ce ne sono, ce ne sono meglio. Io penso a Thiago  Silva quando sono andato via ho detto "Guarda tu  

1:37:46

diventi più forte di me." Ti sei affezionato  a Thiago Silva che l'hai citato un po'? Il  

1:37:50

brasiliano è arrivato da noi che veniva da  Mosca, da che aveva avuto la tubercolosi,  

1:37:55

per poco muore. Sì. lo prende il Milan, ma con un  acquisto che non conosceva nessuno. Lui si allena  

1:38:00

un po' con noi che sembrava bravino, però non  così forte. Dopo due partite che giochiamo, io  

1:38:05

sono andato da da Gagliani, da loro, gli ho detto  questo è fortissimo, è fortissimo e per me è stato  

1:38:11

veramente m'ha m'ha allungato la carriera. Thiago  Silva, se io ho fatto tre anni in più al Milan.  

1:38:15

merito di Thiago e sul Milan di oggi e vedi c'è  qualcosa che ti piace, qualcosa che ti piace  

1:38:20

meno. A me piace adesso questa parte di Milan che  permettare è venuto è andato tare un direttore che  

1:38:27

ha esperienza, che è messo a posto. Diciamo che  dopo l'uscita di Maldini e dell'entrata di Tari in  

1:38:33

mezzo lì, a me il Milan mi è piaciuto, la gestione  proprio l'identità perso proprio non vedevo più  

1:38:39

niente. Peccato perché il Milan identità forte,  una storia troppo forte per essere messa lì nel  

1:38:44

magazzino. m e non ascoltata. Tu quella roba  la devi portar dietro. E adesso per me la si  

1:38:50

sta riprendendo e spero che E ti piacerebbe che  Paolo potesse tornare un giorno? Sì, per me sì.  

1:38:57

Sai perché? Perché poi a me mi capita, adesso  Paolo non lo dice, lo dico io, mi capita lui,  

1:39:02

lui lui, cioè per me Paolo Maldini può andare al  Paris Saint-Germain, potrebbe andare in qualsiasi,  

1:39:07

ma lui ma non sta a casa perché lui per lui è  il Milanque, o il Milan o niente. Io la vedo  

1:39:12

così per me lui è fatto per stare al Milan, il  Milan è fatto per stare con lui. Poi la vita,  

1:39:19

le proprietà girano, cioè fanno scelte diverse,  però credo che prima o poi l'amore ritornerà.  

1:39:27

Grazie davvero. Grazie a te, è stato un piacere  veramente. Piacere mio. Spero che tu sia stato  

1:39:31

bene. Insomma, è stata una bella bellissima  chiacchierata e ti auguro veramente il meglio  

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perché comunque adesso questa tua nuova fase della  della carriera ha un altro tipo di adrenalina che  

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però può succedere ancora di tutto. Adesso  parto. Adesso riparto. Riparti. Sì, sì, sì,  

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sì. Arrivo. Come come funziona il calciomercato  degli allenatori? Cioè che tu non sai niente fino  

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a che non ti si alza il la cornetta. Sai che che  quelli che stanno a casa dicono tutti "No, è vero,  

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ma tutti gufano". Eh sì, sì, sì. Tutti gufano  che sperano, si fanno i conti quelle squadre che  

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che stanno possono cambiare. Certo. E poi noi  abbiamo un manager come tutti e c'è un manager  

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che gestisce gli allenatori come se fosse un  calciatore sostanzialmente si occupa del che  

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sono gli stessi dei giocatori poi che io c'ho  un mio procuratore che poi intanto ti chiama,  

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dice "T'ha chiamato questo che faccio? Ci vuo  andare?" E tu dici "Sì o no?" Boh, vediamo,  

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fammici parlare e poi se va va bene, sennò  però tutti gufano, oh. Tutti gufano. Che cosa?  

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Le squadre che vadano male in modo da avere un  buco nella squadra. Ragazzi, chi dice che non è  

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vero è un bu. Ma scusami, tua tua moglie quando  l'hai conosciuta era figlia di un procuratore?  

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Faceva il procuratore suo papà? No, allora il mio  suocero era il segretario generale del Coni. Ah,  

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il segretario generale del Coni. E come  l'hai conosciuta lei in un evento? No,  

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io già conosciuta a Roma. Tu? Ah, ok. Già. Poi lei  al mondiale è venuta col padre, io già però avevo  

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intercettata. Avevi già puntato. Poi mi spacco  il ginocchio e vado sull'aereo. E loro il coni  

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c' aveva 30 biglietti sul coso. Io stavo con le  stampelle davanti e lei ha muto qualche biglietto  

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son messa vicino, m'ha beccato perché c'avevo mai  al ginocchio. Sai momento di sconforto tu sei più  

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fragile massecato. Sennò niente un difensore come  te l' ha lasciata passare, cioè vabbè è successo  

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difensore difensore da salotto da è successo  Sandro. Anzi, Sandro è passato dal basement.  

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È successo. Grazie mille. Grazie, grazie, grazie  davvero. Grazie davvero. Grazie mille. Yeah.

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